Operazione “Nemesi”: inflitti 30 anni a Salvatore Micale

29 Maggio 2020 Inchieste/Giudiziaria

Trent'anni di carcere. Quanto aveva richiesto l'accusa. È stata questa la condanna inflitta nel primo pomeriggio di ieri dal gup di Messina Valeria Curatolo - come scrive gazzetta del sud - con la riduzione per la scelta del rito abbreviato, a Salvatore Micale “Calcaterra”, nell'ambito dell'udienza preliminare stralcio per l'operazione antimafia Nemesi (di tutti gli indagati Micale è stato l'unico a scegliere l'abbreviato).

Al centro della vicenda processuale ci sono quattro omicidi commessi tra il 1997 e il 2001 nel Barcellonese, esecuzioni che fino a pochi anni fa erano ancora con alcune zone d'ombra. Micale, uno dei quattro imputati iniziali, ha scelto a suo tempo il rito abbreviato, a differenza del boss Giovanni Rao, di Antonino Calderone e Sebastiano Puliafito, che dopo il rinvio a giudizio con il rito ordinario sono già comparsi davanti alla Corte d'assise di Messina per le prime udienze del processo.

La richiesta di condanna era stata formulata nel gennaio scorso dal sostituto della Dda peloritana Francesco Massara, poi avevano preso la parola i suoi difensori, gli avvocati Giuseppe Lo Presti e Tommaso Calderone.

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