Luca Palamara, le intercettazioni s’ingrossano: il nome del messinese Liborio Fazzi ma non solo…

31 Maggio 2020 Inchieste/Giudiziaria

Almeno tre magistrati, uno all’ispettorato generale e due alla procura generale di Cassazione, hanno scambiato messaggi confidenziali con Luca Palamara. Lo si capisce leggendo le carte dell’inchiesta di Perugia, dove si evidenziano rapporti stretti tra i pg Valentina Manuali, Gigi Birritteri e Palamara. Lo scrive il Messaggero. Mentre l’ispettorato generale, all’interno del ministero della Giustizia, è retto dal messinese Liborio Fazzi. Fazzi è il capo degli investigatori del guardasigilli che, per legge, promuove l’azione disciplinare nei confronti di pm e giudici e, nel 2017, scriveva così a Palamara: “Luca ben fatto. Adesso chiudi il cerchio con Reggio e diventi il mio riferimento assoluto”.

La Manuali invece a Palamara il 26 gennaio 2019 scriveva: “Ciao Luca ho fatto domanda per aggiunto a Perugia non vorrei che la sanzione mi pregiudichi. So che Unicost romana ha un peso importante. Tu che più di ogni altro sai quanto sia stata ingiusta e per me dolorosa, mi daresti una mano?”. Altri scambi di messaggi evidenziano i favori tra Palamara e Luigi Birritteri. Quest’ultimo: “Se mi dai anche tu una mano ti ringrazio”. “Assolutamente sì”, la risposta di Palamara. “Obrigado, dicono i brasiliani”, risponde scherzando Birritteri.

Intanto, sempre alla procura generale di Cassazione, prenderà posto Fulvio Baldi il magistrato che, appena due settimane fa, si era dimesso dalla sua poltrona di capo di gabinetto al ministero della Giustizia per i rapporti strettissimi con Palamara. Il pm lo chiamava Fulvietto e lo contattava per ottenere favori nel Ministero.

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