Vergognoso Palamara, dà del ”matto” a Nicola Gratteri

7 Giugno 2020 Inchieste/Giudiziaria

“Gratteri è matto, va fermato”. E’ questa una delle tanti frasi emerse dalle chat di Luca Palamara, intercettate dalla procura di Perugia, in un colloquio via WhatsApp con l’ex membro del Csm Massimo Forciniti. A riportare alcune frasi di quello scambio è stato oggi il Il Quotidiano del Sud. La chat risale al 12 aprile 2018 mentre l’ex presidente dell’Anm commentava un articolo in cui erano riportate delle dichiarazioni critiche dell’attuale procuratore capo di Catanzaro Nicola Gratteri nei confronti di alcuni magistrati calabrese, che non sarebbero “degni” di avere la toga addosso. “Purtroppo è un matto vero… - scriveva il magistrato romano in una conversazione con Forciniti - Però va fermato, non può continuare così”.
Da quanto si sono concluse le indagini della procura di Perugia sono fuoriuscite tutte le chat di Palamara, in cui emergono commenti, opinioni e confidenze, non penalmente rilevanti, che, però, fanno comprendere in contesto ambientale delle due procure più importanti della Calabria: Catanzaro e Reggio Calabria. Infatti, dalle chat di Palamara avute con l’attuale procuratore capo di Reggio Calabria, Giovanni Bombardieri, emerge un’amicizia, cosa comunque già nota.
Tra le tante conversazioni di Palamara c’è anche quella con Bombardieri dove inviava il link in cui erano riportare delle dure parole di Gratteri contro alcuni magistrati calabresi. “Le solite cazzate” scriveva l’ex membro del Csm. E Bombardieri rispondeva con una battuta alla quale l’ex capo di Unicost ribatteva a sua volta facendo capire di non aver mai digerito il procuratore di Catanzaro: “Sta diventato patetico”.
In altre conversazioni, sempre con il procuratore capo di Reggio Calabria, Palamara gli chiedeva se “Cz (inteso la Procura di Catanzaro, ndr) ha indagini in corso su Distretto RC”. Ma da quanto emerso non fuori esce nessuna possibilità che Bombardieri abbia informato Palamara di indagini in corso.
Dalle chat emerge che l’ex presidente dell’Anm aveva scambiato delle conversazioni anche con lo stesso Gratteri. Secondo quanto riportato dal “Quotidiano del Sud”, nel settembre 2017, il procuratore capo di Catanzaro aveva qualcosa che lo infastidiva e Palamara lo confortava: “Saneremo la situazione di Catanzaro”. Nella stessa chat Gratteri gli diceva che aveva fatto presente la situazione all'allora vice presidente del Csm, Giovanni Legnini e al ministro della Giustizia Andrea Orlando. In riposta il magistrato romano gli rispose: “Hai fatto bene”. Ma in una conversazioni di due giorni prima con Forciniti, Palamara commentava così la scelta del procuratore capo di Catanzaro: “Ha fatto bene… tanto noi non gli abbiamo garantito un cazzo”.

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