SalinaDocFest raddoppia e punta anche a Roma: in giuria Jasmine Trinca

22 Giugno 2020 Culture

Ritorna il SalinaDocFest e raddoppia gli appuntamenti nell'edizione 2020. A Roma dal 18 al 20 settembre e a Salina dal 24 al 26 settembre. Giovani/L’età giovane è il tema intorno a cui ruoterà il festival di quest’anno.

Nella giuria anche Jasmine Trinca, vincitrice, tra i tanti premi, di 2 David di Donatello, 4 Nastri d'Argento, 2 Globi d'oro, 2 Ciak d’oro, il Premio Marcello Mastroianni alla Mostra internazionale d’Arte Cinematografica di Venezia e il premio Un Certain Regard come miglior attrice a Cannes, insieme a Richard Copans, produttore, regista e direttore della fotografia, tra gli altri, di Amos Gitai e Claire Simon e fondatore nel 1984 di Les Films d'Ici, una tra le principali case di produzione francesi dedicata al cinema del reale che ha prodotto, tra gli altri, i pluripremiati Valzer con Bashir di Ari Folman, candidato agli Oscar e Fuocoammare di Gianfranco Rosi, accanto ad alcuni tra i più bei documentari di Nicolas Philibert. E anche con Catherine Bizern, produttrice e direttrice del festival Cinéma du Reel a Parigi.

A inaugurare il Salinadocfest a Roma, nell’incantevole cornice dell’Orto Botanico "Faith" di Valentina Pedicini, già in concorso all’ IDFA - International Documentary Film Festival Amsterdam. Ambientato sulle colline marchigiane dove dal 1998 si è formata una comunità guidata da un maestro di kung fu che chiama, quanti ne fanno parte, Guerrieri della Luce. Essi sono pronti a combattere, grazie a una costante pratica delle arti marziali, la battaglia finale per portare, nel nome della fede cristiana, la Luce in questo mondo. Valentina Pedicini ha vissuto con loro per quattro mesi e ne ha documentato l'attività quotidiana. Un viaggio poetico ed emotivo in un mondo sconosciuto. Un film che indaga le motivazioni profonde di una scelta radicale, le ragioni della devozione.

Ad aprire il Salinadocfest a Salina La Nostra Strada il nuovo film di Pierfrancesco Li Donni, vincitore come Miglior film al Biografilm Festival nel concorso italiano.  La Nostra Strada è un ritratto collettivo di un gruppo di studenti siciliani. Il regista punta il suo obiettivo su quattro ragazzi palermitani impegnati nell'ultimo anno di scuola media, alle prese con la quotidianità dello studio e con le prime importanti riflessioni sul proprio futuro.

Saranno i Giovani i protagonisti della selezione di quest’anno. “Quei giovani  - dice Giovanna Taviani - che hanno riportato al centro del dibattito mondiale la difesa dell’ambiente, della cultura e della solidarietà, che mai come adesso è attuale e necessaria. Non avrei mai immaginato – spiega – che l’emergenza coronavirus avrebbe posto fine in maniera così perentoria al secolo del 900, il secolo dei padri, e ribaltato in maniera così netta il rapporto tra vecchi e giovani. La rinascita del pianeta dovrà fare i conti con una nuova Età giovane, se non vorremo ricommettere gli errori del passato. Un ritorno agli albori della civiltà, dove i figli dovranno ripensare alle scelte dei padri e unirsi in una “social catena” per opporre al linguaggio della violenza il ritorno a un paese normale, fondato sulla cultura, sul rispetto per l’ambiente e sulla parola futuro. Per questo  - conclude – vogliamo proporre le storie fluide e aperte dei giovani del nuovo millennio, che si oppongono ai muri con l’immaginazione, provando a saltare gli ostacoli con le ali di una nuova fantasia”.

I film selezionati concorreranno al tradizionale Premio Tasca d’Oro e al Premio Signum del Pubblico, che quest’anno sarà attribuito dai giovani studenti della scuola secondaria di primo grado Educandato Statale Maria Adelaide di Palermo, in collaborazione con l'Associazione Culturale Officina Immagine.

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