LA NOTA DI CMDB: MA COSA STA SUCCEDENDO A MESSINASERVIZI?

25 Giugno 2020 Politica

Riceviamo e pubblichiamo una nota di CMdB – Cambiamo Messina dal Basso sull’esternalizzazione del servizio di trasporto rifiuti in discarica da parte di Messinaservizi.

“È di questi giorni la notizia dell’esternalizzazione del servizio di trasporto rifiuti in discarica, prima gestito direttamente da Messinaservizi.

Dopo l’affitto e la  manutenzione ordinaria e straordinaria dei mezzi, le consulenze esterne, la scerbatura, la pulizia delle spiagge, Messinaservizi continua il processo di esternalizzazione di parte dei servizi  con un ulteriore aggravio di cui sapremo la reale entità quando verranno pubblicati i bilanci 2018 e 2019 (dei quali attualmente non vi è traccia sul Registro delle imprese della Camera di Commercio).

L’ultimo tassello di questo processo di privatizzazione dei servizi è appunto il trasporto dei rifiuti in discarica, che riporta l’orologio aziendale indietro   di 7 anni, ai tempi dello sperpero di denaro pubblico. Con il recente affidamento  infatti Il trasporto verrà svolto per 12 mesi rinnovabili da una ditta di Ragusa che intascherà 1.300.000.

Quello che preoccupa è anche quello che si legge nel capitolato, ovvero che “il carico del semirimorchio avverrà tramite tramoggia o per caricamento a mezzo macchine operatrici”, il che farebbe pensare che sia ritornata in auge la pratica dello scarico dei rifiuti a terra, con i conseguenti impatti ambientali, nel contesto di una  piattaforma come quella di Pace, che a quanto pare  non fa più notizia come un tempo, e che  non ci sembra essere nelle migliori condizioni  per sopportare tale tipo di gestione.

Di contro è sempre di queste settimane la decisione di affidare in house altri servizi comunali, come ad esempio il servizio di disinfestazione,  al costo di circa 250mila euro, servizio mai svolto prima da Messinaservizi e che ci auguriamo venga svolto con la dovuta competenza, nel rispetto delle rigide norme igienico sanitarie ed ambientali ed in sinergia con gli organi di controllo. Ciò che anche qui preoccupa è che si andrebbe verso la gestione in house anche per la cura del verde urbano e per i servizi collegati alla prevenzione del randagismo, il che fa temere che sta prendendo forma in maniera quasi silente quell’idea dell’Amministrazione comunale di lasciare a Messinaservizi bene comune solo i servizi di disinfestazione, verde e  randagismo, trasferendo poi ai privati la gestione dei rifiuti. Per completare questo disegno si è in attesa da oltre un anno del parere del Cga sull’applicazione della legge Madia e sull’eventuale obbligo di privatizzare la gestione dei rifiuti a seguito del fallimento di Messinambiente.

Ribadiamo pertanto le nostre preoccupazioni e lanciamo l’allarme alle forze politiche e sindacali ed ai cittadini, sui rischi di una privatizzazione della gestione dei rifiuti a Messina che metterebbe a rischio anche l’attuale occupazione oltre che fare perdere il controllo pubblico di un servizio essenziale per la comunità”.

 

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