La Polizia arresta ladro in azione. Ai domiciliari, evade e scassina bar in città. Fallisce il colpo in altri due esercizi commerciali

6 Luglio 2020 Cronaca di Messina

Claudio Viti, messinese, 24 anni, già sottoposto alla misura cautelare degli arresti domiciliari, è stato arrestato ieri, nel primo pomeriggio, in flagranza di reato, dai poliziotti delle Volanti. Dovrà rispondere dei reati di evasione, furto aggravato, tentato furto aggravato e resistenza a pubblico ufficiale. Il ventiquattrenne è stato altresì deferito in stato di libertà per i reati di ricettazione e possesso ingiustificato di chiavi alterate o grimaldelli.

Ha inizialmente provato a forzare la saracinesca di un bar pasticceria in via Guicciardini; ma, fallita la manovra, ha cambiato obiettivo mettendo a segno il primo colpo in un bar di via Manzoni di cui ha sollevato la saracinesca, manomettendo il sistema di sollevamento elettrico, e poi sfondato la vetrata d’ingresso. All’interno del locale è riuscito ad impossessarsi del cassetto del registratore di cassa contenente 7,96 euro e di alcuni gelati.

Ha infine forzato la saracinesca di un terzo esercizio commerciale, un panificio poco distante, ma è stato interrotto dall’arrivo delle Volanti allertate dalla segnalazione fatta da un cittadino.

Il malvivente ha tentato una rocambolesca e pericolosa fuga a bordo di uno scooter – successivamente risultato rubato – al termine della quale è rovinosamente caduto a terra riportando lesioni giudicate guaribili in 6 giorni. Aveva ancora nella tasca del pantaloncino il giravite verosimilmente utilizzato per forzare l’ingresso degli esercizi commerciali presi di mira, le monete rubate ed evidenti tracce di gelato sullo scooter.

La ricostruzione dei singoli episodi delittuosi è stata operata dai poliziotti grazie alla visione delle immagini dei sistemi di videosorveglianza presenti nell’area interessata.

Su disposizione dell’Autorità Giudiziaria il ladro è stato trasferito presso la locale casa circondariale.

Il cassetto del registratore di cassa è stato abbandonato dal reo durante la fuga, poi recuperato e riconsegnato all’avente diritto con le monete recuperate.

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