Italia Veloce, Cancelleri su Ponte Stretto: «Tunnel potrebbe essere alternativa»

8 Luglio 2020 Politica

L’articolo 2 è «il perno del decreto Semplificazioni. Per come è stato immaginato prevede la possibilità per le stazioni appaltanti di utilizzare i poteri derogatori a tutte le leggi, tranne naturalmente quelle penali e antimafia, e di intervenire non soltanto a monte, nell’avvio della procedura negoziata, ma anche durante la fase di esecuzione dei lavori. Una rivoluzione che potrà sbloccare moltissime opere, a partire da quelle inserite nel contratto di programma di Anas e Rfi». Così il viceministro a Infrastrutture e Trasporti Giancarlo Cancelleri sul Sole 24 ore, che parla di “una vittoria non del governo, ma di tutti». Mentre ritiene che è «sicuramente una misura molto intelligente quella di superare il sistema del commissariamento e di rendere “naturalmente” commissari le stazioni appaltanti». Il provvedimento disegna un pacchetto di misure che «combinate offrono un ventaglio efficace per velocizzare le opere, senza rinunciare al controllo, alla sicurezza e alla trasparenza. C’è un’accelerazione anche in termini di Via. E va tenuto presente un punto cruciale: questo è un testo emergenziale che nasce dal Covid-19, le cui misure più ardite valgono un anno».

L’impatto del decreto «per logica e con ambizione noi crediamo che sarà dell’ordine di parecchi miliardi di euro. Molto dipenderà dalla capacità delle stazioni appaltanti di avvalersi dei poteri che il decreto riconosce loro. Soltanto i contratti di programma di Anas e Rfi valgono 109 miliardi di euro. Se aggiungiamo i contratti per le metropolitane delle grandi città, come Roma, Milano e Torino, le opere per le Olimpiadi invernali si capisce già quanto può essere mobilitato. Io sono convinto che Anas e Rfi potranno triplicare i numeri di oggi». La posizione sul Ponte sullo Stretto: «Se devo collegare due deserti infrastrutturali, come sono attualmente Calabria e Sicilia, non sono d’accordo. Se si comincia a investire in modo massiccio in quelle due regioni, allora non sono ideologicamente contrario. Ho avuto modo di leggere il progetto del tunnel subalveo di Giovanni Saccà e potrebbe rappresentare una valida alternativa al ponte».

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