Il Festival di Taormina racconta il caso Agostino

12 Luglio 2020 Culture

Il Festival di Taormina racconta il caso Agostino

Vincenzo Agostino, padre del poliziotto ucciso

  • 2′ di lettura
Seconda giornata del 66° Taormina FilmFest, diretto da Leo Gullotta e Francesco Calogero, in sala e in streaming su MYmovies.it fino al 19 luglio, prodotto e organizzato da Videobank S.p.A. Nella Sala A del Palazzo dei Congressi, alle 19 un evento speciale, con la proiezione del documentario “Io lo so chi siete””, diretto da Alessandro Colizzi e scritto da Silvia Cossu. Una storia vera, dolorosa, che parte dal 5 agosto 1989, quando Antonino Agostino, agente di polizia della Questura di Palermo, viene ucciso a Villagrazia di Carini con la giovane moglie incinta. I genitori di Agostino, sentiti gli spari, corrono a soccorrerli ma non c’è più niente da fare. Nino muore tra le braccia del padre, la moglie Ida poco dopo. La stessa notte alcuni appartenenti alle forze dell’ordine entrano nell’abitazione dei coniugi uccisi e requisiscono degli appunti manoscritti che il poliziotto teneva nascosti in un armadio. Molti ritengono essere lui l’agente che, solo un mese prima, avrebbe contribuito a sventare l’attentato all’Addaura. Ai funerali del poliziotto e della moglie sono presenti anche Giovanni Falcone e Paolo Borsellino, e Falcone confida a un amico: «A quel ragazzo devo la vita». I mandanti e gli esecutori dell’omicidio Agostino sono tuttora ignoti e nessun processo si è celebrato.  Alla proiezione saranno presenti, oltre al regista, il padre di Antonino – Vincenzo Agostino – Flora e Nunzia Agostino, Leoluca Orlando, Roberto Scarpinato, Sonia Alfano, Piero Campagna, Angela Manca, Fabio Repici, Ivan D’Anna e Giuseppe Antoci.

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