Truffe Inps, Procura chiede processo per 36 professionisti

16 Luglio 2020 Inchieste/Giudiziaria

La Procura di Messina, rappresentata dal pubblico ministero Rossana Casabona, ha chiesto al gup Monia De Francesco che i 36 professionisti coinvolti nell’indagine sulle truffe Inps scoperte dai Carabinieri siano processati perché venga accertata la loro effettiva responsabilità. Tra loro presunti falsi invalidi, avvocati, medici, operatori di patronati. Il Giudice incaricato del vaglio preliminare ascolterà i difensori il prossimo 23 luglio, poi deciderà.

Ecco l’elenco. Si dovranno presentare davanti al Gup Giovanni Grassi, i gestori di patronati Franco Poeta, Giuseppe Galletta e Luigi Spignolo; gli avvocati Patrizia Cacioppo, Giuseppina Iaria e Roberta Pellicanò.

Ancora, i medici Carlo Casile, Claudio Dispenzieri, Vincenzo Isola, Pietro D’Alessandro, Fabrizio Ciappina, Francesco Abramo, Roberto Calvo, Gian Placido De Luca, Claudio Mario Italiano, James Carmelo Scaffidi, Giovanni Pellegrino, Pippo Spatola, Alessandro Grippa, Antonino Trovato;

i pazienti Michele Fonte, Aldo Giuttari, Barbara Immormino, Giuseppe Arrigo, Maurizio La Malfa, Domenico Mendolia, Carmela Puglisi, Pasqua Augliera, Santa Berenato, Carmelo Longo e Antonino Girone; i Consulenti del Tribunale Nicola Zanghì, Francesco Rando, AntonelloTommasini; il dipendente Inps Giovanni Siracusano.

L’indagine racconta di fatti che vanno dal 2009 al 2014 e i medici interessati operavano nelle strutture pubbliche di Messina, Milazzo, Patti e Barcellona.

I capi di imputazione elencati dalla Procura sono ben 296 e alcuni sono ancora coperti dagli omissis, mentre in alcuni dei reati contestati “visibili” vengono fuori nomi di altri indagati per i quali “si procede separatamente”. Ciò vuol dire che l’inchiesta non è affatto finita qui e promette ulteriori clamorosi sviluppi.

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