19 Luglio 2020 Giudiziaria

#VIDEO – 19 Luglio: Sebastiano Ardita ricorda l’umanità di Paolo Borsellino

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Il 19 Luglio ci fa bene ricordare Paolo Borsellino innanzitutto come uomo, prima ancora che come eroe consapevole del suo destino. Perché solo comprendendone la spiritualità e la sua capacità di farsi carico della condizione umana, possiamo farci una ragione del suo sacrificio e leggerlo nella dimensione del trionfo e non della sconfitta. Il trionfo per aver affermato ciò che dura in eterno, e rinunciato alla vanagloria delle effimere ambizioni degli uomini. Il trionfo della dimensione spirituale del magistrato e del suo desiderio di riscatto per gli ultimi, che qualifica la sua azione e la legittima agli occhi dei cittadini. L’unico modo per rendere apprezzata l’attività del giudicare, maledetta da Dio se non si utilizza la stessa misura con la quale ogni uomo vorrebbe essere a propria volta giudicato. (Matteo, 7,1). Uomini che contrastano un potere non possono essere essi stessi costruttori di potere. È una riflessione più che mai importante in questi giorni nei quali, prima di ogni riforma, dobbiamo ricercare l’umiltà nella dimensione del servizio, ma mai confonderla con l’accondiscendenza ed il cedimento verso chi costruisce illegalità. Ricordare Paolo Borsellino significa oggi sostenere chi combatte le battaglie difficili, chi contrasta le deviazioni del potere complice delle gerarchie mafiose che generano a cascata ogni illegalità, apprezzare chi con coraggio chi individua i nessi di causa ed effetto che stanno dietro la legge violata.
E che sa commuoversi dinanzi a coloro che – privati di tutto – per sopravvivere vendono il pane sulla bancarella. Sebastiano Ardita