ERA UN RICERCATORE DEL CNR IL 50ENNE TROVATO MORTO CON UN SACCHETTO DI PLASTICA IN TESTA E LE MANI LEGATE

20 Luglio 2020 Cronaca di Messina

di Edg – Era un apprezzato ricercatore del Cnr il 50enne, A. S., trovato morto nella sua casa di contrada Papardo (dove abitava da circa un paio di anni) con un sacchetto di plastica in testa e le mani legate. La scoperta è stata fatta dai carabinieri, intervenuti dopo l’allarme lanciato da un conoscente della vittima. Secondo i primi accertamenti, il decesso sarebbe avvenuto almeno dodici ore prima del ritrovamento. La salma è stata posta sotto sequestro. Nonostante le modalità anomale, l’ipotesi più accreditata conduce al suicidio. Sulla morte del 5oenne stanno indagando i carabinieri del Nucleo operativo della Compagnia Messina Centro e della Stazione di Faro Superiore.

La fase di lockdown prolungata per l’emergenza Covid lo aveva molto provato, avendo trascorso quel lungo periodo in assoluta solitudine. L’uomo, chimico industriale, lavorava al Cnr dal 2004. Si era laureato nel 2001, poi il dottorato a Roma nel 2010. Era tra i pochi ad essere tornato sul posto di lavoro preferendo il full time allo smart working. In ufficio sono tutti sconvolti. I colleghi lo descrivono come un uomo buono, sempre disponibile, “gli volevamo tutti bene” dicono. “Faceva progetti per il futuro, amava viaggiare in motocicletta. Era molto amico della povera Milena Visalli, con cui aveva fatto anche qualche raduno. Ci sembra tutto così assurdo”. Domani l’Istituto resterà chiuso per lutto.

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