Policlinico, inaugurati i nuovi reparti

21 Luglio 2020 Cronaca di Messina

Si è svolta questa mattina al Policlinico la cerimonia di inaugurazione della stroke unit, della nuova T.I.P.O. (Terapia Intensiva Post Operatoria) e dei nuovi hospice di oncologia e reparto di ematologia al padiglione H.

Hanno preso parte alla cerimonia il Rettore dell’Università di Messina, Salvatore Cuzzocrea, i dottori Elvira Amata ed Antonino Levita, i responsabili delle nuove strutture (i dottori Altavilla, Cucinotta e Musolino) e Monsignor Cesare Di Pietro, che ha benedetto i nuovi ambienti.

La  Stroke Unit , al padiglione E, prevede la gestione di 8 pazienti in un unico ambiente, i posti di degenza sono tutti collegati a una centrale di monitoraggio, secondo gli standard strutturali e tecnologici di una moderna rianimazione, che verifica costantemente lo stato dei parametri vitali dei degenti, mentre i locali annessi alla sala sono stati predisposti per agevolare il personale nell’espletamento delle attività assistenziali. Attualmente è l’unico centro HUB con servizio di trattamento di disostruzione meccanica endovascolare attivo h24 nel territorio siciliano.

L’intervento messo in atto per la nuova T.I.P.O. ha visto, invece, la realizzazione di un comparto di terapia intensiva post operatoria, per 5 posti letto, realizzata al terzo piano del padiglione F.  Oltre agli aspetti puramente strutturali ed impiantistici che comprendono l’istallazione di box prefabbricati, è stata prevista anche la definizione, la fornitura e l’istallazione di tutte le apparecchiature, delle attrezzature, degli arredi e degli accessori. Il progetto è stato dunque realizzato in modo tale da ottimizzare la funzionalità e l’operatività dei reparti. 

I lavori di adeguamento dell’ hospice di oncologia medica sono stati finanziati dai Progetti Obiettivo di Piano Sanitario Nazionale 2014, 2015 e 2016, nell’ottica di un adeguamento finalizzato alla ricerca del massimo comfort. Tale obiettivo è stato raggiunto attraverso l’implementazione di un nuovo sistema di illuminazione, la tinteggiatura delle pareti , due postazioni multimediali e tanto altro. L’insieme delle novità concorre a perseguire il Miglioramento della Umanizzazione delle cure in Hospice, mediante un modello innovativo di interazione malato terminale-famiglia e l’adeguamento strutturale.

A quasi 15 anni dal suo trasferimento al Padiglione H, una parte del reparto di Ematologia è stata interamente ristrutturata e l’U.O.C. di Ematologia ha acquisito nuovi locali, in cui sono stati realizzati il nuovo Day Hospital, Ambulatori specializzati per patologia (leucemie, mieloma, linfomi), un locale dedicato alle procedure (biopsie, aspirati midollari e rachicentesi) ed una sala riunioni.

“È un segno molto importante che la conferenza stampa in cui celebriamo i reparti del Policlinico, si svolga nel Padiglione H, che è stato quello del covid – ha affermato Cuzzocrea-  In un certo senso, la giornata di oggi vuole testimoniare la voglia di ripartenza ed il senso di comunità che, in questo ospedale, si impegna, lavora e fonde insieme cura al paziente, didattica e ricerca. Oggi presentiamo un Policlinico universitario migliore e più umano. Queste nuove strutture sono frutto dei primi risultati di un percorso sinergico fra Università di Messina e l’A.O.U. Gaetano Martino. Nei giorni scorsi, inoltre, è stato avviato il DAI (Dipartimento Attività Integrata) Oncologico che mette insieme tutte le Unità operative che si occupano dell’intero processo che interessa il paziente oncologico. Si tratta di una scelta candida UniMe come riferimento e punto centrale di Oncologia per la nostra Regione e non solo”.

“ Avevamo già fatto una presentazione virtuale dei nuovi reparti – ha aggiunto il direttore sanitario Levita –  ma la giornata di oggi vuole essere un segnale positivo e di robustezza per la nostra città. La sinergia fra l’Ateneo e l’Azienda ospedaliera proseguirà ancora nell’ottica di una crescita costante e ricca di benefici per tutti i nostri pazienti”.

“Queste novità rappresentano uno scatto di civiltà del Policlinico – ha affermato Monsignor Di Pietro – All’interno di queste strutture si sviluppano una poderosa porzione di carità ed un esemplare flusso di umanità, accolta ma anche donata”.

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