«Stati di agitazione»: a Torre Faro un ciclo di formazione politica

22 Luglio 2020 Culture

Si svolgerà dal 5 al 7 Agosto, nei locali della fondazione “Horcynus Orca”, a Torre Faro, il ciclo di formazione politica “Stati di agitazione”, promosso dalla Rete degli Studenti Medi Sicilia e dall’Unione degli Universitari Messina. L’iniziativa è stata presentata ieri mattina nel corso di una conferenza dai relatori Giuseppe Barresi, Damiano Di Giovanni, Francesco Gitto eFederico Amalfa, che hanno illustrato alla stampa e ai ragazzi e alle ragazze presenti gli obiettivi del progetto e il programma dell’evento, ancora in via di definizione.

Vari gli argomenti che verranno affrontati nel corso del ciclo di formazione, fra i quali il rapporto fra ambiente e lavoro, il ruolo dei media nella comunicazione politica ai tempi delle fake news, le migrazioni e la lotta al caporalato, i movimenti studenteschi nella globalizzazione e la lotta alle mafie. Numerosi gli ospiti che interverranno nel corso dei vari incontri tematici, fra cui Giovanni Mastroeni della Cgil Messina, il direttore della Gazzetta del Sud Alessandro Notarstefano, Rocco Borgese del Flai, Legambiente Sicilia, il deputato nazionale Erasmo Palazzotto, Arci Sicilia, il Circolo Arci Thomas Sankara, il fumettista Lelio Bonaccorso,  l’organizzazione non governativa Mediterranea Saving Humans, Giuseppe Lipari dell’esecutivo del Global Student Forum, Maria Flavia Timbro di Articolo Uno e i giornalisti Riccardo Orioles e Nuccio Anselmo.

«L’iniziativa, aperta a tutte le associazioni cittadine, nasce dalla necessità di aprire un ciclo di formazione politica e di discussione su temi fondamentali per il nostro futuro», hanno spiegato i relatori, che invitano tutti gli studenti, ma non solo, a prendere parte al confronto “per poter essere parte attiva della società”. Obiettivo degli incontri è quello di invogliare e stimolare la partecipazioni di liceali e universitari al dibattito pubblico, rivendicando la centralità degli studenti nella vita politica e sociale della città, in modo da acquisire i necessari strumenti conoscitivi per decodificare la realtà e “dare uno scossone” alla vita politica studentesca messinese.

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