Antoci, Antimafia compatta “Contro di noi parole inammissibili”

23 Luglio 2020 Cronaca di Messina

“Riteniamo inammissibili toni e parole usate nei giorni scorsi contro la Commissione antimafia regionale e contro il presidente Fava, provenienti da più ambiti, e, spiace, anche da qualche membro della Commissione antimafia nazionale. Il lavoro svolto in questi due anni e mezzo è stato sempre improntato alla collegialità e alla condivisione dei percorsi e degli obiettivi. Le sedute si sono sempre svolte nella massima serenità e con spirito di fiducia reciproca: nei confronti del presidente e fra i colleghi che ne fanno parte. Stesso discorso vale per i preziosi consulenti che, a titolo totalmente gratuito, ci hanno fatto l’onore di poter usufruire delle loro competenze, peraltro anche di elevatissimo tenore morale, professionale e giuridico”. Lo si legge in un documento a firma dei componenti dell’Antimafia dell’Ars: Assenza, Cannata, D’Agostino, De Luca, Di Domenico, Galvagno, Lantieri, Larocca Ruvolo, Pullara, Schillaci e Zitelli. Il documento arriva dopo le critiche piovute sulla commissione a seguito delle motivazioni messe nero su bianco dal gip di Messina nell’archiviazione della seconda inchiesta sull’attentato all’ex presidente del Parco dei Nebrodi Giuseppe Antoci.

“Rivendichiamo la puntualità e la tensione civile del nostro lavoro nell’approvazione all’unanimità delle relazioni sul depistaggio Borsellino, sul sistema Montante, sull’attentato al dottor Antoci, sul Ciclo dei rifiuti in Sicilia, e questo senza voler considerare le ordinarie azioni di vigilanza e controllo. In commissione sono rappresentati tutti i gruppi politici e mai le contrapposizioni, legittime, della politica hanno potuto condizionare le scelte della nostra Commissione che ha sempre lavorato senza preconcetti alcuni e senza seguire altri obiettivi che non fossero la ricerca della verità”, si legge ancora.

“Garbo, correttezza, coraggio e determinazione hanno caratterizzato lo stile del presidente Fava e di tutti i componenti. Questo equilibrio non abbiamo, purtroppo, riscontrato in questi giorni, caratterizzati da accesi e partigiani toni che non fanno mai bene alle istituzioni. Continueremo su questa strada già tracciata e che ha prodotto ottimi risultati, ribadendo stima e fiducia a Claudio Fava, certi che il nostro lavoro, mai preconcetto, sarà utile oggi e domani alla ricerca della verità. L’unico fine del nostro lavoro”.

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