TSUNAMI A PALAZZO ZANCA. ECCO I POSSIBILI NOMI NUOVI. BASILE DIRETTORE GENERALE?

31 Luglio 2020 Politica

Di Edg – E’ vero, le dimissioni da assessore di Pippo Scattareggia ed Enzo Trimarchi non sono clamorose. Entrambi infatti venivano dati in uscita già da mesi, vuoi per i risultati da molti giudicati scadenti, vuoi perchè da sempre gli anelli più deboli di una catena che probabilmente si rafforzerà di nuove alleanze e quindi nomi nuovi. Tra quelli che circolano in queste ore c’è quello della dirigente dell’istituto superiore ‘Antonello’ di viale Giostra, la prof.ssa Laura Tringali. L’altro nome dovrebbe essere più ‘politico’, e cioè dovrebbe uscire da un accordo raggiunto con l’area forzista che fa riferimento a Gianfranco Miccichè. Ma dal cilindro Cateno De Luca potrebbe fare uscire una sorpresa dell’ultimo momento. Non sarebbe né la prima né l’ultima.

FEDERICO BASILE DIRETTORE GENERALE?

Altra “scossa” in vista riguarda i vertici burocratici: De Luca ha deciso di revocare l’incarico di direttore generale alla fidatissima Rossana Carrubba (attuale segretario generale). Nuova nomina in vista, dunque, in un ruolo che, in campagna elettorale, De Luca aveva più volte definito non necessario e, anzi, inutilmente oneroso per le casse comunali. Ma si sa come è fatta la politica. Accordi, compromessi, rotture, nuove alleanze ti fanno cambiare velocemente idea. È successo anche per le società partecipate. Un doppio incarico, quello alla Carrubba, che De Luca aveva assegnato al segretario generale con un decreto sindacale datato 30 dicembre 2019, concentrando su di lei tutto il potere burocratico del Comune (come era già successo precedentemente ad Antonio Le Donne durante l’amministrazione Accorinti). Ma i rapporti nelle ultime ore sarebbero molto tesi tra i due. Il sindaco avrebbe chiesto alla Carrubba di lasciare l’incarico di direttore generale, invito che il segretario generale avrebbe rifiutato. Il sindaco De Luca sta decidendo in queste ore il nome forte da far sedere in uno dei posti più ambiti per il raggiungimento degli obiettivi strategici dell’Amministrazione. Tra i nomi che circolano in queste ore ci sarebbero quelli del presidente dell’Amam Salvo Puccio, di Roberto Cicala, presidente della Patrimonio Spa e quello dell’esperto del sindaco Federico Basile, già componente dei revisori dei conti al comune dal 2013 al 2018, e dato per favorito nella scelta finale del Primo cittadino.

CHI E’ BASILE.

Federico Basile, 42 anni, è dal primo febbraio 2019 esperto del sindaco Cateno De Luca. Ex componente del collegio dei revisori dei conti dal 2013 al 2018 (ha sostituito Dario Zaccone alla presidenza dopo le dimissioni di quest’ultimo), Basile è funzionario dell’Università. Si è occupato da esperto di monitoraggio contabile-amministrativo del piano di riequilibrio finanziario pluriennale 2014-2033. Ma è stato, in tutti questi mesi, anche un vero e proprio assessore ombra e uomo di fiducia del sindaco, tanto da sedere in moltissime importanti sedute di giunta. Basile, già candidato alle amministrative del 2013, risultando il primo dei non eletti nella lista Sicilia Futura che fa riferimento all’on. Picciolo, è il marito della consigliera comunale Daria Rotolo, eletta nella lista Pdr Sicilia Futura.

“Il Comune è carente di figure professionali con elevata competenza nelle materie oggetto del presente incarico” – si legge nella delibera – “e in considerazione della delicatezza della complessità dell’incarico e imprescindibile di essenziale che la scelta ricada su soggetti che siano anche in grado per competenze di esperienza di assolvere il ruolo di impulso nei confronti della struttura burocratica”, spiega il documento. Non solo.

Basile, “nella sua qualità di componente e in ultimo di presidente del collegio dei revisori dei conti del Comune di Messina per il quale prestava la propria attività professionale da ottobre 2000 al 13 ottobre 2018, avuto modo di assistere alle attività legate alle deliberazioni concernenti il piano di riequilibrio oggi oggetto di rimodulazione”, si legge nelle motivazioni che hanno portato alla sua scelta.

L’incarico lordo annuale (fino al 31 dicembre 2019) sarà di 27.500 euro, da corrispondersi mensilmente con 2500 euro (dopo tanti anni torna ad essere pagato un esperto del comune, negli ultimi anni sempre tutti a titolo gratuito): essendo inferiore a quello previsto, spiega la delibera, Basile ha rinunciato alla differenza di trattamento economico, “dando ampia liberatoria di non aver null’altro a pretendere e o avere nei confronti del Comune di Messina rispetto a quanto pattuito”.

LE DIMISSIONI DEGLI ASSESSORI.

“Caro Sindaco nella giunta di ieri ho appreso la tua decisione di non voler confermare la fiducia relativamente al mio incarico assessoriale, adducendo insoddisfazione per i contenuti della mia seconda Relazione Annuale e quindi del mio lavoro svolto sino ad oggi. Questo mi amareggia ma non mi sorprende, viste le forti pressioni esterne sulla smaniosa e pressante richiesta di mie dimissioni da parte di ambienti fino ad ieri lontani dal nostro progetto.”

Inizia cosi la lettera aperta e dai toni accesi che l’assessore Pippo Scattareggia ha inviato nel pomeriggio di ieri al sindaco di Messina Cateno De Luca: “In questi due anni di attività assessoriale, ho portato avanti azioni sempre da te e con te condivise, ma la storia purtroppo si ripete e l’esperienza mi ricorda, che ancora una volta (come già accaduto nel 2008 da Presidente di Sicilia Vera), finiscono per prevalere determinate logiche che sono in dissonanza con il mio operato. Per tal motivo, – prosegue Scattareggia – non volendo ulteriormente gravare sulle attività del Palazzo, ho deciso di non voler attendere neppure un giorno e pertanto sin da subito ti rimetto le deleghe affidatomi. Ritengo di aver svolto il mio mandato con tenacia, umiltà, correttezza e sempre con grande onestà, mettendo a disposizione dell’intera comunità le mie competenze. Spettacolo, Tempo Libero, Antichi Mestieri e Tradizioni Popolari, sono stati da sempre il mio pane quotidiano come ben sai, ed altrettanto bene, conosci i risultati raggiunti pur non avendo avuto a disposizione le risorse necessarie per realizzare eventi di grossa portata. La stessa dedizione, ho profuso nel settore sportivo, che abbiamo trovato sin dall’insediamento in gravissime difficoltà, ma che con iniziative mirate è stato rimodulato nel migliore dei modi, malgrado anche in questo caso le risorse fossero esigue. Prendo atto – conclude l’assessore Scattareggia – che sono venuti meno gli ideali ed il percorso condiviso inizialmente, per i quali ho accettato il ruolo di Assessore che tu mi hai proposto e pertanto è giunto il tempo di voltare pagina. Ringrazio di cuore, tutti quelli che mi hanno accompagnato in questa mia edificante esperienza. Ad maiora! Cordialmente Pippo Scattareggia”.

Nel pomeriggio si era dimesso anche l’assessore alla pubblica istruzione Enzo Trimarchi che aveva utilizzato, in una nota ufficiale, toni più concilianti nell’uscire di scena. «Intendo rimettere il mio mandato da assessore in quanto motivi familiari non mi consentono più di espletare il mio lavoro a tempo pieno. Manifesto da subito la disponibilità ad una collaborazione. La ringrazio per la fiducia che ha riposto nella mia persona, e contestualmente ringrazio tutta la Giunta Municipale con la quale ho sempre intessuto rapporti di stima e di piena collaborazione».

Care lettrici, cari lettori,
vi scrivo per chiedervi di sostenere il lavoro che quotidianamente vi offriamo, anche a costo di grandi sacrifici personali. Sostenere stampalibera.it significa infatti permettere a questa testata giornalistica, che vi accompagna da oltre 10 anni e che continuate a dimostrare di apprezzare sempre più, di crescere con il supporto di collaboratori retribuiti per migliorare la qualità della nostra informazione libera ed indipendente e di lavorare con tranquillità, coraggio e senza mai dover subire i ricatti della politica. In questi ultimi anni il sito è cresciuto molto. E non finiremo mai di ringraziarvi uno ad uno. Purtroppo però i ricavi della pubblicità, sempre di meno a causa della chiusura definitiva, cagionata dalla pandemia, di molte attività già in crisi, non sono sufficienti a coprire i costi. In un momento in cui quasi tutti i siti e i giornali si assomigliano abbiamo il dovere di fare di più con nuove storie, inchieste e notizie. Ed è anche per questo che vi chiediamo un piccolo ma importante contributo economico. Grazie.


Enrico Di Giacomo

 

 

E’ possibile sostenere stampalibera.it donando tramite bonifico al seguente IBAN: IT36P0760105138282454882455

oppure tramite PayPal cliccando su Donazione