LA NUOVA GIUNTA DE LUCA: IL RE NON VUOLE VICERE’

3 Agosto 2020 Politica

Di Enrico Di Giacomo – Non solo avversari politici e uomini qualunque da mettere alla berlina. Catena De Luca è riuscito in appena due anni a distruggere pure la sua squadra di fedelissimi. A fare tabula rasa di rapporti e legami solidi. Anche storici. Nelle ultime settimane è sembrata clamorosa, anche se annunciata da tempo, per le modalità con cui è avvenuta, l’uscita dalla giunta comunale, polemica e furibonda, dell’assessore Scattareggia. E sempre in quelle ore caratterizzate da un caldo rovente e insopportabile, sembra si siano consumati miseramente i rapporti, anche personali, con gli assessori Dafne Musolino, Salvatore Mondello e con la segretaria comunale Rossana Carrubba. Uno tsunami.

La foto ufficiale.

C’è un’immagine che più di mille parole descrive bene la situazione delle ultime ore all’intero dell’amministrazione De Luca. Tensioni, volti tirati, ‘distanziamenti politici’ hanno fatto da contrasto al solito, poco credibile, segno di vittoria del sindaco De Luca immortalato dai flash dei fotografi.

Gli assessori Musolino e Mondello si sono messi agli estremi opposti del gruppo di assessori, nella foto scattata questa mattina, quasi a sottolineare simbolicamente la distanza con un sindaco padrone, che mastica e sputa, mastica e sputa…

I motivi sarebbero da ricercare nel ridimensionamento degli unici due assessori che stavano diventando, in modo diverso, protagonisti uscendo dalla luce riflessa del sindaco. Alla Musolino ha tolto la Polizia Municipale con cui aveva, più a torto che a ragione, lavorato senza fermarsi un attimo. Lesa maestà, troppi articoli e immediata punizione.

Mondello avrebbe invece osato dire, in una dichiarazione alla stampa, che lui vive del suo lavoro, che piaccia o no al sindaco, e che se il suo modus operandi non fosse piaciuto al sindaco, se ne sarebbe andato via (le sue dimissioni sembrano sempre più possibili). Mondello avrebbe pagato la sua ostinazione (rifiutandosi di ritirare la delibera approvata poi senza i voti del centro destra), senza il benestare di De Luca, dell’assessore Musolino e del fidato consigliere deluchiano Serra, nel portare avanti l’idea di isola pedonale da realizzare in alcune zone della città.

E poi c’è il ‘caso Carrubba’, forse il più clamoroso, la fedelissima e stakanovista segretaria generale del comune di Messina, che tra pochi giorni non ricoprirà più il posto di direttore generale. Tra i due, lo si è notato anche oggi, non c’è più feeling. La Carrubba verrebbe sostituita da un altro fedelissimo, che ha saputo conquistarsi la fiducia stando al fianco del sindaco quotidianamente. E ci riferiamo a Federico Basile, esperto del Primo cittadino e già revisore dei conti al Comune. Magari soltanto il prossimo da masticare e sputare. Perchè il sindaco De Luca è così, piaccia o non piaccia. In fondo fanno molta tenerezza tutti coloro che dopo aver accettato nomine e incarichi ed essere stati successivamente scaricati, hanno reagito furiosamente. Perchè De Luca è così da sempre. Per molti è soltanto ‘un cane che non conosce padroni’. Per altri è un uomo solo al comando, un vero e proprio despota che vuole soltanto il potere e uno specchio. Un re che non vuole viceré.

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Enrico Di Giacomo

 

 

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