Rifiuti e corruzione. Mazzetta al direttore tecnico della discarica di Bellolampo: tre arresti

7 Agosto 2020 Inchieste/Giudiziaria

Gli uomini della Dia li pedinavano da giorni, fino a quando hanno assistito alla scena in diretta e sono scattati gli arresti. Un’altra mazzetta consegnata a un pubblico ufficiale. Stavolta a intascare 5mila euro è stato Vincenzo Bonanno, direttore tecnico per la discarica di Bellolampo, definita dalla Commissione antimafia regionale “simbolo della crisi rifiuti in Sicilia”, e gestita dalla Rap.

E così gli uomini della direzione investigativa antimafia di Palermo, coordinati dal procuratore aggiunto della Dda Paolo Guido e dai sostituti Gianluca De Leo e Claudia Ferrari, hanno arrestato in flagranza di reato Vincenzo Bonanno, Emanuele Gaetano Caruso, originario di Paternò, e imprenditore nel settore dei rifiuti, e Daniela Pisasale, di Siracusa ma residente a Catania, titolare di diverse società per il trattamento dei rifiuti, oltre a essere la rappresentante della “Realizzazioni e Montaggi s.r.l.” e amministratore unico della “Ecoambiente Italia s.r.l.”. Sono tutti accusati di corruzione aggravata.

Dopo avere sequestrato la bustarella, gli uomini della Dia hanno perquisito l’auto di Caruso e hanno trovato altri 13.250 euro. Caruso nel 2013 venne coinvolto in un’indagine per mafia ma poi venne prosciolto. I tre arrestati sono stati trasferiti in carcere. L’operazione rientra in una più ampia indagine, condotta dalla Dia con il coordinamento della Dda di Palermo, sugli interessi della mafia nel ciclo dei rifiuti.

Care lettrici, cari lettori,
vi scrivo per chiedervi di sostenere il lavoro che quotidianamente vi offriamo, anche a costo di grandi sacrifici personali. Sostenere stampalibera.it significa infatti permettere a questa testata giornalistica, che vi accompagna da oltre 10 anni e che continuate a dimostrare di apprezzare sempre più, di crescere con il supporto di collaboratori retribuiti per migliorare la qualità della nostra informazione libera ed indipendente e di lavorare con tranquillità, coraggio e senza mai dover subire i ricatti della politica. In questi ultimi anni il sito è cresciuto molto. E non finiremo mai di ringraziarvi uno ad uno. Purtroppo però i ricavi della pubblicità, sempre di meno a causa della chiusura definitiva, cagionata dalla pandemia, di molte attività già in crisi, non sono sufficienti a coprire i costi. In un momento in cui quasi tutti i siti e i giornali si assomigliano abbiamo il dovere di fare di più con nuove storie, inchieste e notizie. Ed è anche per questo che vi chiediamo un piccolo ma importante contributo economico. Grazie.


Enrico Di Giacomo

 

 

E’ possibile sostenere stampalibera.it donando tramite bonifico al seguente IBAN: IT36P0760105138282454882455

oppure tramite PayPal cliccando su Donazione