Si conclude la prima sessione della diciottesima edizione di Horcynus Festival

12 Agosto 2020 Culture

Non una ripartenza ma molto di più per la 18esima edizione dell’Horcynus Festival svoltasi a Capo Peloro nei suggestivi spazi del Parco Horcynus Orca dal 24 luglio al 3 agosto. In un momento storico estremamente delicato e sottoposto a restrizioni e distanziamento, la manifestazione che da quasi un ventennio anima lo Stretto di Messina, ha scelto di guardare a nuovi orizzonti, a partire proprio dal tema dominante che, sulla scia delle passate Metamorfosi, si è orientata al domani, in arabo Ghadaan.

Bilancio più che positivo in termini di pubblico e di presenze con tanto divertimento e tanto contenuto: ripetuti sold out e partecipato interesse attorno alle attività proposte, dalle retrospettive cinema con gli omaggi a Benvenuti e ai Bertolucci, al cinema spagnolo. Una varietà di proposte trasversali, dal cinema alla musica alla poesia, con l’arte senza confini di Antonio Catalano, i suoni ed i ritmi ipnotici dei Fanfara Station, il teatro di Astràgali. Contenuti e struttura, i punti di forza dell’Horcynus Festival che non ha dimenticato i più piccoli e le giovani generazioni, grazie a proposte mirate di cinema (con Miyazaki ed Asino Vola con Marcello Fonte), laboratori creativi e la possibilità di vivere il Parco in tutti i suoi spazi, fino al Museo Macho.

Grandi sinergie hanno trovato conferma e per il secondo anno consecutivo, il Festival del Cine Espanõl ha scelto la Fondazione Horcynus Orca ed il suo prestigioso ed atteso Fest tra le sue tappe. La serata conclusiva ha visto la proiezione de IL TÈ NEL DESERTO di Bernardo Bertolucci, pellicola di storico pregio. Prima del film, un dibattito in collegamento, moderato dalla giornalista Fabrizia Bagozzi alla presenza di Gaetano Giunta, segretario generale della Fondazione di Comunità di Messina e di Carola Carazzone, membro del Board di ECFI che ha sottolineato “la necessità sempre più impellente di fare rete, e di lavorare per creare un sistema dinamico, un approccio collettivo alle grandi cause e spendersi per un mondo diverso, più equo, più sostenibile, più salubre, fatto di comunità inclusive ed un welfare che sia raggiunto non per le persone ma con le persone”.

Durante la serata sono stati presentati i seminari previsti per il mese di settembre che verranno organizzati insieme al Forum Diseguaglianze e Diversità coordinato da Fabrizio Barca, all’Alleanza per lo Sviluppo Sostenibile e alla Rete Europea delle Fondazione di Comunità ECFI.

“Le istanze che hanno accompagnato la ricerca della Fondazione oggi sono diventate più urgenti perché le diseguaglianze su scala locale e su scala mondiale, così come la predazione del pianeta ormai in piena mutazione climatica, sono diventati così urgenti da richiedere uno sforzo in più da parte di tutti”.

Così Gaetano Giunta apre il suo intervento per illustrare gli obiettivi del prossimo decennio: “Per i prossimi dieci anni, e sempre più in collegamento con le reti internazionali, la Fondazione intende lanciare un programma sul nostro territorio e su quelli della sponda sud del Mediterraneo in cui sperimentare policy complesse per sostenere questa metamorfosi così necessaria” – ed aggiunge – “vogliamo essere un piccolo frammento che provi a sperimentare nuove strade in questo percorso di ricerca. Nei seminari di settembre lavoreremo proprio su questo”.

L’Horcynus Festival 2020, dunque, riprenderà i lavori dal 21 al 23 settembre e poi dal 5 novembre al 20 dicembre con seminari internazionali guidati da esperti. “I nostri percorsi di studio, di ricerca e di analisi – aggiunge Giunta – saranno sempre accompagnati dalla visione di artisti perché, a nostro avviso, proprio gli artisti, ancor più degli scienziati, hanno la grande capacità di anticipare visioni, desideri e bisogni dei popoli e delle comunità”.

Durante la serata, inoltre, poche ma significative anticipazioni lasciano intravedere una prossima edizione dell’Horcynus Festival internamente dedicata alla donna: si sta ragionando, infatti, sulla possibilità di omaggiare il mondo femminile nel cinema, nella musica, nel teatro, nella letteratura con un programma 2021 ricco di appuntamenti e di illustri ospiti.

Care lettrici, cari lettori,
vi scrivo per chiedervi di sostenere il lavoro che quotidianamente vi offriamo, anche a costo di grandi sacrifici personali. Sostenere stampalibera.it significa infatti permettere a questa testata giornalistica, che vi accompagna da oltre 10 anni e che continuate a dimostrare di apprezzare sempre più, di crescere con il supporto di collaboratori retribuiti per migliorare la qualità della nostra informazione libera ed indipendente e di lavorare con tranquillità, coraggio e senza mai dover subire i ricatti della politica. In questi ultimi anni il sito è cresciuto molto. E non finiremo mai di ringraziarvi uno ad uno. Purtroppo però i ricavi della pubblicità, sempre di meno a causa della chiusura definitiva, cagionata dalla pandemia, di molte attività già in crisi, non sono sufficienti a coprire i costi. In un momento in cui quasi tutti i siti e i giornali si assomigliano abbiamo il dovere di fare di più con nuove storie, inchieste e notizie. Ed è anche per questo che vi chiediamo un piccolo ma importante contributo economico. Grazie.


Enrico Di Giacomo

 

 

E’ possibile sostenere stampalibera.it donando tramite bonifico al seguente IBAN: IT36P0760105138282454882455

oppure tramite PayPal cliccando su Donazione