“Gioele in braccio a Viviana. E il bambino non era ferito”

18 Agosto 2020 Cronaca di Messina

«Gioele era in braccio alla madre quando lei ha scavalcato il guard-rail. Aveva gli occhi aperti, era in posizione verticale e non aveva ferite».

Si sono fatti vivi i turisti settentrionali ricercati dalla procura di Patti dal 3 agosto in quanto testimoni oculari dell’allontanamento a piedi di Viviana Parisi con il figlio Gioele, di 4 anni, nell’area boschiva attorno all’A20 Messina-Palermo, a Caronia.

La testimonianza è fondamentale e ritenuta attendibile dalla procura. Gioele, dunque, non è morto a seguito dell’incidente avuto da Viviana nella galleria Pizzo Turda impattando lateralmente contro un furgone dell’Anas durante il sorpasso del mezzo. Un incidente ritenuto anche dagli investigatori di «una certa entità». I turisti pare abbiano compreso solo adesso di essere loro le persone ricercate.

Decade, quindi, l’ipotesi investigativa ritenuta più credibile della morte del piccolo nell’incidente o di un suo svenimento a seguito del quale la madre avrebbe lasciato da qualche parte il corpicino per poi suicidarsi. Gioele era vigile quando si è addentrato con Viviana nell’area boschiva. Viviana «camminava in modo veloce, ma non correva riferisce il procuratore e nei confronti di Gioele aveva un atteggiamento protettivo».

Cosa è accaduto in quella zona impervia? Perché i tanti cani delle unità cinofile e i 4 specializzati nella ricerca di resti umani non hanno trovato nulla? Forse non è più lì?

A Caronia si continua a cercare. Si scava, ieri anche in un prato non distante dal traliccio dell’alta tensione sotto al quale è stato rinvenuto il cadavere di Viviana. Si ripercorrono i sentieri che si dipanano dall’autostrada, anche se le scarpe di Viviana non erano molto impolverate e questo fa pensare che non abbia camminato tanto. Si cerca nei casolari abbandonati, nei pozzi. La fine di Viviana la conosciamo, anche se l’autopsia non ha ancora chiarito se si sia tolta la vita, sia caduta o sia stata uccisa, e il fascicolo per sequestro di persona e omicidio resta ancora aperto, contro ignoti.

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