Viviana e Gioele, il procuratore Cavallo: “Da fotogrammi non risulta che il corpo del bimbo fosse accanto alla madre”

“La Procura della Repubblica di Patti sta proseguendo le indagini al fine di acquisire elementi di  prova e riscontri, con riferimento ad ogni possibile dinamica dei  fatti. Contrariamente a quanto riportato da alcuni organi di stampa  nei giorni scorsi, non è mai stata data, né avrebbe mai potuto  essere espressa da questo Ufficio, alcuna indicazione di  probabilità su ipotesi da escludere o privilegiare, nemmeno nel  momento iniziale delle indagini”. E quanto dice il procuratore capo di Patti (Messina) Angelo Vittorio Cavallo, che coordina le indagini sulla morte di Viviana Parisi e del figlio Gioele. “Le ricerche delle vittime, su tempistica e modalità, sono state  coordinate dagli organi competenti, diversi da questa Procura, e sono  rimaste ben distinte dalle attività investigative giudiziarie  finalizzate alla ricostruzione dell’intera vicenda – dice  Cavallo -Complesse indagini sono ancora in corso, allo stato, nei  confronti di ignoti per i delitti di omicidio e sequestro di persona e sono tuttora coperte da segreto istruttorio”. “Con riguardo agli atti che è possibile  esplicitare, questo Ufficio ha ritenuto di acquisire, di propria  iniziativa, le immagini riprese dai droni dei Vigili del fuoco durante le ricerche coordinate dalla Prefettura di Messina, e ha affidato, già dal 13 agosto scorso, ad un proprio consulente  geologo forense, esperto dei luoghi, il compito di rivedere ed  esaminare uno per uno i relativi fotogrammi, al fine di  acquisire elementi utili alle indagini, evidentemente del tutto  diversi da quelli riguardanti le mere ricerche delle persone  scomparse – dice ancora Cavallo- Questo materiale, che non faceva parte degli atti del procedimento, è stato trasmesso al consulente dagli  organi competenti in data 18 e 19 agosto 2020”. “Dall’esame dei fotogrammi iniziato in data 20 agosto 2020, dopo una  prima elaborazione ed ingrandimento, il consulente di questa  Procura verificava che già alle ore 10,15 circa del mattino del  4 agosto 2020, era visibile ai piedi del traliccio il corpo di Viviana Parisi, verosimilmente nella identica posizione in cui qualche giorno  dopo veniva ritrovato“, dice. “Quanto al piccolo Gioele, è attualmente in  corso l’elaborazione da parte del consulente di questa Procura delle migliaia di ulteriori fotogrammi ripresi dai droni dei Vigili fuoco nei giorni delle ricerche (oltre 16.000)”, dice Cavallo. “Al momento, ad un primo studio dei fotogrammi consultati, non si evidenzia la  presenza del corpo del piccolo Gioele vicino a quello della madre –  spiega ancora -. In ogni caso, ulteriori elementi dovranno essere  ricavati dal necessario successivo approfondimento, ricorrendo a tutti i possibili strumenti tecnici diretti all’analisi  dei medesimi fotogrammi”. “In data 13 agosto 2020 questa Procura  disponeva, inoltre, l’acquisizione delle immagini satellitari dei  luoghi inerenti la scomparsa di Viviana Parisi e del figlio  Gioele, tratte dal sistema satellitare europeo  “Costellazione Copernicus” – dice – Tali immagini, allo stato, non sono  risultate utili, ma, anche in questo caso, sono in corso ulteriori  accertamenti ed approfondimenti tecnici”. “E’ in corso di valutazione anche l’eventuale contributo che potrà  essere fornito dall’acquisizione di immagini ricavate da altri  sistemi satellitari – spiega ancora Cavallo -. Si  è inoltre proceduto oggi a conferire incarico di consulenza tecnica al prof. Massimo Picozzi, docente di psichiatria presso le Università di Parma e Bocconi di Milano, al fine di acquisire informazioni  precise sullo  stato di salute mentale e psicologico della Signora  Parisi, alla luce della documentazione medica acquisita e di ogni  altro elemento di eventuale interesse”. Domani “verrà conferito incarico per esame  autoptico, accertamenti genetici e morfologici di vario tipo ad un  pool di esperti, ciascuno dotato di specifica professionalità. Saranno nominati, in particolare, la prof Daniela Sapienza, professore  associato di Medicina Legale presso l’università di Messina, medico legale; Elvira Ventura Spagnolo, medico legale;  il prof. Stefano Vanin, professore associato di zoologia presso  l’università di Genova, entomologo; Rosario Fico, responsabile del  Centro di Referenza Nazionale per la Medicina Forense Veterinaria, in  servizio presso l’Istituto Zooprofilattico Sperimentale delle Regioni  Lazio e Toscana “Aleandri”, zoologo, esperto in materia di segni e  tracce animali impresse sui corpi; la dott.ssa Rita Lorenzini, in  servizio presso l’Istituto Zooprofilattico Sperimentale delle Regioni  Lazio e Toscana “Aleandri” – Laboratorio di Diagnostica Molecolare  Forense, zoologa e genetista esperta in materia di fauna selvatica e  non; la professoressa Roberta Somma, presso l’università di Messina, geologa forense, esperta nell’analisi di terreni e resti umani in essi  conservati”. Per la Procura, “gli accertamenti investigativi si presentano, dunque,  tuttora molto articolati e proseguono in ogni direzione, senza  tralasciare, come già detto, alcuna ipotesi“. E conclude:”Questo  Ufficio, fin dal primo momento, è impegnato, senza risparmio di  tempo, risorse ed energie, nell’acquisizione di tutti gli elementi  possibili, non tralasciando alcun dato che possa contribuire a  chiarire i tragici eventi accaduti”.

I legali della famiglia annunciano un esposto per “presunte omissioni e ritardi nelle ricerche”.

“Stamattina abbiamo presentato alla procura di Patti una querela contro ignoti per presunte omissioni sulla morte di Viviana Parisi, 43 anni e del figlio Gioele, 4 anni” e su “eventuali ritardi nella loro ricerche”. Lo dicono i legali della famiglia Mondello, Pietro Venuti e Claudio Mondello.

“Noi crediamo a una fatalità”.

“Crediamo a una fatalità, a un tragico incidente, secondo gli elementi investigativi in nostro possesso”.  ha quindi ribadito l’avvocato Pietro Venuti.  L’autopsia del bambino sarà effettuata domani, nel tardo pomeriggio, dopo una nuova ispezione dei luoghi.

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