Spadafora: accoltella a morte il padre. 20enne arrestato dai Carabinieri. Un cugino: “Gabriele non accettava la nuova compagna del padre”

29 Agosto 2020 Cronaca di Messina

Questa notte, poco dopo le 4:00, a seguito di una chiamata al numero unico di emergenza 112, i Carabinieri della Compagnia di Milazzo sono intervenuti in un’abitazione di Spadafora (ME) poiché era stato segnalato l’accoltellamento di un uomo. I militari sono giunti sul posto in pochissimi minuti dalla chiamata ed unitamente ai sanitari dell’ambulanza del 118, arrivata poco dopo, hanno constatato la presenza del cadavere del 59enne Pierluigi Mollica, originario di Messina, residente nel comune di Spadafora con la convivente e i 2 figli, di 20 e 17 anni.

L’immediato intervento dei Carabinieri ha consentito di fermare sul posto il figlio Gabriele Mollica, 20enne, della vittima – sospettato dell’omicidio del padre – e risalire alla possibile dinamica del delitto, che sarebbe maturato nell’alveo familiare a causa di dissidi familiari tra padre e figlio. 

In particolare nel cuore della notte, armato di un coltello, il giovane ha aggredito nel sonno il padre colpendolo con 24 fendenti. Nella circostanza la vittima ha provato a difendersi ingaggiando una colluttazione con il figlio prima di cadere a terra esanime. 

Gabriele Mollica è stato ricoverato in ospedale, per via delle ferite da arma da taglio che si sarebbe provocato nel corso proprio della colluttazione del padre.

Il ragazzo è stato arrestato per il reato di omicidio ed trattenuto presso il Comando Compagnia Carabinieri di Milazzo per il prosieguo delle indagini, a disposizione della Procura della Repubblica di Messina che coordina le indagini.

«Ho chiamato subito ambulanza e carabinieri – ricorda un cugino parlando con l’ANSA – ma non c’è stato alcunché da fare per mio zio. Per la nostra famiglia è una tragedia. Ho chiesto a mio cugino perché lo avesse fatto, ma era sotto shock e mi ha detto: ‘Cosa ha fatto lui non iò. Purtroppo – aggiunge – la verità è che non aveva mai accettato che mio zio si fosse separato dalla moglie e si fosse rifatto una vita. E non voleva che la nuova compagna stesse con loro in casa. Tanto è vero che non voleva mai mangiare a casa e veniva da noi e dagli altri parenti a pranzare e cenare».

MOLLICA da una quindicina di anni era divenuto proprietario della squadra di basket del San Matteo e la formazione femminile aveva raggiunto buoni risultati arrivando a giocare il play off promozione per la serie A2. Ha avuto un ruolo anche di rappresentanza nella federbasket perché recentemente è stato anche consigliere provinciale.

Per cinque anni, quando la squadra femminile del San Matteo avviò una collaborazione con il Cus Unime, fu lui il coordinatore del settore basket della società universitaria. L’uomo, giornalista pubblicista, era anche tra i soci fondatori del quotidiano on line tempostretto.it

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