L’autopsia su Lorenza Famularo smentisce le diagnosi del pronto soccorso di Lipari

1 Settembre 2020 Cronaca di Messina

La morte di Lorenza Famularo, la ventiduenne deceduta lo scorso 23 agosto all'ospedale di Lipari dopo che da nove giorni accusava dolori a schiena e torace, potrebbe essere stata causata da una embolia polmonare massiva.

E' una delle ipotesi emerse dai primi accertamenti medico legali disposti dalla Procura di Barcellona Pozzo di Gotto che dovrà essere riscontrata da successive analisi istologiche, che richiedono ancora del tempo. Se confermata sarebbe una patologia diversa da quella diagnosticata nelle due visite nel pronto soccorso dell'ospedale di Lipari alla giovane che aveva forti dolori all'addome e alla spalla. I medici le hanno prescritto degli antidolorifici ritenendo che la sofferenza fosse di natura muscolare o scheletrica, ma la 22enne si è aggravata ed è deceduta.

E dopo la denuncia ai carabinieri da parte dei genitori Giovanni Famularo e Angela Giardina è partita un'inchiesta da parte della procura di Barcellona Pozzo di Gotto. A confermalo è stato il procuratore capo Emanuele Crescenti, che ha delegato Rita Barbieri, sostituto procuratore, a occuparsi dell'indagine. Anche l'ASP di Messina ha avviato un'indagine con una commissione interna, sospendendo un infermiere dell'ospedale di Lipari, e il servizio “ispezioni e vigilanza” dell'assessorato regionale alla salute ha aperto un fascicolo ispettivo, chiedendo entro 10 giorni una relazione sull'assistenza prestata alla giovane dal personale sanitario.

L'assessore regionale alla sanità Ruggero Razza è atteso a Lipari entro le prossime 24 ore. Attesa domani anche la commissione d'inchiesta ministeriale inviata a Lipari dal ministro della salute Roberto Speranza. Gli isolani chiedono a gran voce di salvare e potenziare l'ospedale di Lipari. Ruggero Razza è atteso a Lipari entro le prossime 24 ore. In un primo momento il suo arrivo era previsto mercoledì pomeriggio, ma a sorpresa l'assessore regionale alla sanità potrebbe “sbarcare” alle Isole Eolie già nella giornata di oggi, dopo che i cittadini eoliani avevano chiesto a gran voce la sua presenza in seguito alla morte di Lorenza Famularo, la ventiduenne tragicamente scomparsa la notte tra domenica e lunedì della scorsa settimana. Le motivazioni sono ormai note: gli isolani chiedono a gran voce di salvare e potenziare l'ospedale di Lipari. Attesa mercoledì anche la commissione d'inchiesta ministeriale inviata a Lipari dal ministro della salute Roberto Speranza.

“Mercoledì verrà a Lipari la commissione d'inchiesta ministeriale, e proprio ieri sera ho ricevuto l'invito da parte della commissione ai servizi sanitari dell'ARS, formalmente convocata all'ospedale di Lipari sempre mercoledì”. Ad annunciarlo è il sindaco di Lipari, Marco Giorgianni: “Ci saranno anche i vertici dell'ASP, con il direttore generale Paolo La Paglia, e forse l'assessore regionale alla sanità Ruggero Razza. All'incontro parteciperanno, oltre al sottoscritto, anche i 3 sindaci di Salina e una delegazione (5 persone, ndc) del comitato che ha organizzato la manifestazione di protesta. Il nostro obiettivo è ormai chiaro e vogliamo risposte concrete. Vogliamo che l'ospedale di Lipari venga riempito delle professionalità necessarie affinché funzioni adeguatamente. La posizione dell'amministrazione comunale, pur con un ruolo diverso, è la stessa del comitato che ha redatto il “contratto d'onore con il popolo eoliano”, e anche i 3 sindaci di Salina sono sulla nostra stessa lunghezza d'onda. Siamo obbligati a rappresentare questo enorme disagio e ci schieriamo al fianco degli isolani che hanno manifestato con grande correttezza e civiltà. La commissione non si terrà al comune, bensì all'ospedale, e lo trovo più giusto e più significativo dopo la pacifica protesta messa in atto dai cittadini”.

Intanto il comitato “#IoSonoLorenza”, affiancato dai comitati “Salviamo l'ospedale di Lipari”, “L'ospedale di Lipari non si tocca” e “Voglio nascere a Lipari”, ha convocato proprio questo pomeriggio, alle ore 17, i 4 sindaci delle Isole Eolie per sottoporli al “contratto d'onore con il popolo eoliano”, redatto proprio dagli isolani e dai vari comitati per chiedere alle istituzioni, rappresentate dal sindaco di Lipari Marco Giorgianni, dall'assessore regionale alla sanità Ruggero Razza, dal direttore generale dell'ASP 5 Paolo La Paglia e dal presidente della regione siciliana Nello Musumeci, di rispettare la pianta organica dell'ospedale di Lipari, integrando le attuali carenze di organico e integrando esclusivamente per il periodo estivo una seconda unità del 118, chiedendo di potenziare adeguatamente la struttura ospedaliera di Lipari. “Sollecitiamo sia la Regione che lo Stato - affermano i cittadini eoliani - la politica questa volta è stata scavalcata dal popolo ed è stata la dimostrazione che quando gli isolani vogliono sanno essere coesi e affiatati. Vogliamo una struttura ospedaliera degna di questo nome, per la salute sia degli isolani che dei turisti. Anche “Federalberghi Isole Eolie”, con in testa il presidente Christian Del Bono, è al nostro fianco. E ringraziamo di cuore tutti coloro che si sono affiancati al comitato “#IoSonoLorenza”, bisogna vincere questa battaglia. Attendiamo adesso risposte dalle istituzioni, altrimenti tutte e 7 le Isole Eolie si mobiliteranno”.

“La famiglia Famularo non ha voluto cercare un colpevole, ma chiede semplicemente che non accada mai più ciò che è accaduto a Lorenza e che l'ospedale di Lipari funzioni. Già lo scorso novembre si era auspicato un accorpamento dei reparti che sarebbe stata una pietra tombale per il nostro ospedale, con turni impensabili da parte del personale medico”. A parlare è Paolo Arena, membro del comitato “L'ospedale di Lipari non si tocca” e presidente del “Magazzino di Mutuo Soccorso Eoliano”, il primo circolo ARCI nato alle Isole Eolie, in prima linea in questa protesta assieme ad Anna Spinella.

“È risaputo che l'ospedale di Lipari ha molte carenze - è ciò che ci dice il dottor Salvatore De Gregorio, liparoto di nascita, ostetrico per oltre 40 anni all'ospedale di Lipari e vice presidente nazionale dell'associazione sanitaria piccole isole, nata nel 2002 - Da anni il personale è ridotto all'osso. Abbiamo una camera iperbarica nuovissima e strumentazioni di ultima generazione, c'è l'emodialisi perfettamente funzionante, la radiologia, una tac, una risonanza magnetica parziale, anche se abbiamo richiesto già da anni la risonanza magnetica total body, e un laboratorio di analisi funzionante. Noi chiediamo a gran voce che la pianta organica venga intanto rispettata, e poi rimodulata, poiché anche al completo sarebbe comunque inadeguata. Ormai da anni sono stati chiusi persino i punti di nascita e i reparti di ostetrica, non si può fare neanche una morfologica, e nessuna donna può partorire qui se non con un minimo di 7 centimetri di dilatazione. Alcune donne coraggiose, pur di partorire nella loro terra, hanno persino atteso i 7 centimetri di dilatazione, evitando così di salire in elicottero. Ed è accaduto ciò proprio una settimana fa qui a Lipari.

Al pronto soccorso sono previsti 7 medici, e di fatto solo in 3 sono in servizio, in medicina e cardiologia sono previsti 4 medici e 2 cardiologi, ma sono ufficialmente in servizio 3 medici e un cardiologo, che tra l'altro svolge servizio dalle 8 alle 14, festivi esclusi. In anestesia sono previsti 5 rianimatori, attualmente ce ne sono 3 e uno andrà via a breve in quanto vincitore di concorso. E per ovvi motivi non riescono a garantire il servizio H24. Sono previsti 65 infermieri, ma risultano in servizio solamente in 34, e al ticket sarebbero necessarie 3 persone e solo una è in servizio. Inoltre, esiste soltanto una postazione del 118”.

“Non siamo qui per incriminare nessuno, non vogliamo accusare nessuno, e non vogliamo farci giustizia - afferma Daniele Corrieri, amico della famiglia Famularo e membro del comitato “#IoSonoLorenza” - A questo ci penserà la magistratura. Vogliamo solo che l'ospedale di Lipari funzioni. Chiediamo a tutti gli isolani di starci vicino, da Panarea a Stromboli, passando per Salina, Vulcano, Alicudi e Filicudi. Deve essere una battaglia comune, perché l'ospedale di Lipari è l'ospedale delle Isole Eolie e di tutti i turisti che vengono qui”.

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