I No Ponte tornano in piazza sabato 26 settembre: “Nessun Ponte sul dissesto”

4 Settembre 2020 Politica

Riceviamo e pubblichiamo il comunicato stampa con cui la Rete no Ponte annuncia una nuova manifestazione. 
A metà ottobre il Governo dovrà presentare il “Recovery Plan”. L’immensa liquidità che arriverà dall’Europa corrisponde a una altrettanta massa di debito che dovremo pagare noi e che dovranno soprattutto pagare le giovani generazioni. Su queste risorse economiche si sono avventati i contractor delle Grandi Opere, le rappresentanze politiche che mirano a gestirle in funzione della propria riproduzione, le corporazioni di professionisti strettamente collegate al potere politico. Facciamo in modo di sottrargli quei soldi. Facciamo in modo che vengano utilizzati per opere utili ai territori e alle popolazioni.
Nei mesi scorsi i nostri territori sono stati colpiti da frane e allagamenti, a dimostrazione dello stato di abbandono in cui versano. Eppure, nonostante le tante tragedie che avrebbero dovuto metterci in allarme, ulteriori cementificazioni e la mancata manutenzione delle città hanno aggravato il rilevante processo di dissesto esistente. Le bonifiche promesse, inoltre, non sono mai partite e non è stato predisposto nessun freno alla crescente desertificazione dei territori.
È, d’altronde, ormai evidente che l’urbanizzazione selvaggia sia una delle cause principali della diffusione delle pandemie. Eppure la crisi sanitaria, che è diventata impoverimento per molti settori produttivi, non è servita a far capire alle istituzioni che bisogna invertire la tendenza e che sia importante migliorare le infrastrutture del territorio piuttosto che finanziare opere che accentuano desertificazione e abbandono dei centri minori e proseguire nella sciagurata politica delle spese militari che sottraggono risorse a quelle sociali, oltre a essere dannose.
Serve una grande mobilitazione popolare che dica dove vanno indirizzati gli investimenti, che dica cosa è utile. Serve una presa di coscienza collettiva affinché la grande mole di liquidità a debito che tanto viene sbandierata non sia utilizzata per gli interessi di pochi. Tocca a noi conquistare le risorse per offrire un futuro alla nostra terra e ai suoi figli. Vogliamo strade, ferrovie, messa in sicurezza dei territori dal rischio sismico e idrogeologico; vogliamo la cura delle città, le bonifiche, scuole sicure per i nostri figli, abitazioni per tutti; vogliamo una sanità pubblica che ci protegga. Non vogliamo Grandi Opere inutili e devastanti. Nessun Ponte sul dissesto. Basta spreco di risorse in studi e progettazioni.
Chiamiamo a raccolta il popolo No Ponte, un popolo che ha riempito per dieci anni le strade di Messina e Villa San Giovanni. È il momento di tornare in piazza e imporre una politica delle infrastrutture che metta al centro l’interesse dei territori e dei suoi abitanti.
Concentramento in Piazza Unione Europea (Messina) sabato 26 settembre alle ore 17.00

Care lettrici, cari lettori,
vi scrivo per chiedervi di sostenere il lavoro che quotidianamente vi offriamo, anche a costo di grandi sacrifici personali. Sostenere stampalibera.it significa infatti permettere a questa testata giornalistica, che vi accompagna da oltre 10 anni e che continuate a dimostrare di apprezzare sempre più, di crescere con il supporto di collaboratori retribuiti per migliorare la qualità della nostra informazione libera ed indipendente e di lavorare con tranquillità, coraggio e senza mai dover subire i ricatti della politica. In questi ultimi anni il sito è cresciuto molto. E non finiremo mai di ringraziarvi uno ad uno. Purtroppo però i ricavi della pubblicità, sempre di meno a causa della chiusura definitiva, cagionata dalla pandemia, di molte attività già in crisi, non sono sufficienti a coprire i costi. In un momento in cui quasi tutti i siti e i giornali si assomigliano abbiamo il dovere di fare di più con nuove storie, inchieste e notizie. Ed è anche per questo che vi chiediamo un piccolo ma importante contributo economico. Grazie.


Enrico Di Giacomo

 

 

E’ possibile sostenere stampalibera.it donando tramite bonifico al seguente IBAN: IT36P0760105138282454882455

oppure tramite PayPal cliccando su Donazione