Viviana e Gioele: altre analisi sull’auto

8 Settembre 2020 Senza categoria

Nuovo vertice alla Procura di Patti con il procuratore Angelo Vittorio Cavallo e tutti i consulenti nominati dal magistrato sul caso della morte di Viviana Parisi, la deejay di 43 anni, e del figlio Gioele di 4 anni, trovati morti nei boschi di Caronia, dopo la loro scomparsa avvenuta il 3 agosto scorso.

Dopo il vertice in Procura c'è stato nuovo sopralluogo nei pressi della zona in cui sono stati ritrovati i resti di Viviana Parisi, l'8 agosto, e del figlio Gioele, il successivo 19 agosto. Dall'autopsia eseguita a Messina non si è ancora riusciti a risalire alla causa della morte di madre del piccolo. Sembra invece ormai certo che la madre si sia suicidata, lanciandosi da un traliccio.

Nei giorni scorsi il procuratore Cavallo ha nominato altri periti per ricostruire la dinamica dell'incidente che ha coinvolto l'auto della deejay, una Opel Corsa, e un furgoncino di manutenzione, nella galleria Pizzo Turda della Messina-Palermo. La perizia riguarderà anche i mezzi coinvolti. Il magistrato ha detto di recente che dopo le analisi eseguite dalla polizia scientifica sul mezzo della donna è emerso che non ci sono tracce di sangue né sul parabrezza né all'interno dell'abitacolo. Ma non si esclude l'ipotesi che il bambino possa essere rimasto ferito gravemente nell'incidente, morendo poco dopo.

Si attendono anche gli esiti sui frammenti ossei trovati nei pressi del luogo di ritrovamento della deejay e del figlio di 4 anni. Non si sa se si tratta di ossa umane o di animali. E si attendono anche gli esiti sul luminol usato in alcuni casolari e nei boschi di Caronia dove sono emerse tracce ematiche.

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