Il giallo di Caronia, le impronte di Gioele sul parabrezza

10 Settembre 2020 Cronaca di Messina

Sul parabrezza della Opel Corsa di Viviana Parisi ci sono adesso due strisce di carta, lì i poliziotti della Scientifica di Catania hanno trovato delle piccole impronte, probabilmente quelle di Gioele. Sono il segno che il bambino è stato scaraventato dal seggiolino sul parabrezza, dopo l'incidente in galleria? Oppure, solo il segno di un ultimo gioco? Il sopralluogo effettuato ieri sera - come scrive Salvo Palazzolo su Repubblica - non ha fatto emergere tracce di sangue, ma le impronte potrebbero essere comunque l'indizio che è accaduto qualcosa di grave nell'auto, prima della fuga di Viviana nel bosco. Si ipotizza un impatto violento, che avrebbe causato la morte del piccolo, poco dopo. E la madre si sarebbe suicidata per disperazione.

Ieri sera, gli investigatori della Scientifica, i consulenti della procura di Patti e quelli della famiglia Mondello hanno passato al setaccio la Opel Corsa con il Luminol, alla ricerca di sangue. L'esame è stato fatto in un garage del soccorso stradale di Brolo, dove l'auto era stata trasferita all'inizio di agosto.

Dopo il Luminol, un'attenzione particolare è stata dedicata al parabrezza. "Era già lesionato per un precedente incidente", aveva spiegato nei giorni scorsi il papà di Gioele, Daniele Mondello, c'era anche lui ieri sera a Brolo.

Lunedì, i consulenti esamineranno l'auto e poi anche il camion coinvolto nell'incidente, avvenuto durante un sorpasso. Verifiche verranno fatte anche in autostrada, per valutare l'entità dell'impatto. La famiglia Mondello ha nominato come consulente un esperto in materia di incidenti stradali, Carmelo Costa, che dice: "È un momento molto delicato degli accertamenti, stiamo ricostruendo con precisione cosa è accaduto in galleria".

C'è anche l'ipotesi che sia stato l'autista camion a causare l'incidente, e non Viviana. Mentre si attende una parola chiara dall'autopsia sui resti del piccolo Gioele. Un mese dopo, non c'è ancora certezza su come sia morto il bimbo. Per le ferite causate nello scontro in galleria o per il gesto estremo della madre, schiacciata dai suoi disturbi psichiatrici? Papà Daniele continua a ripetere: "Viviana non avrebbe mai fatto del male al nostro bambino".

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