Coronavirus, tutte le ultime novità: feste private, mascherine e tamponi. Ecco cosa cambia

12 Ottobre 2020 Mondo News

Dopo la riunione di ieri del Cts con il ministro della Salute Roberto Speranza si cominciano a delineare le nuove misure anti Covid che potrebbero arrivare già bella serata di oggi, e che serviranno ad aggiornare il precedente dpcm, quello varato lo scorso 7 settembre. Il governo dopo la netta risalita dei contagi sta tentando di scongiurare il rischio di un lockdown generale, evitando di chiudere quelle attività considerate fondamentali, come la scuola, gli esercizi commerciali e le fabbriche.

Per farlo dovrà intervenire con restrizioni nelle attività quotidiane dei cittadini, quelle legate a svago e tempo libero. Dopo la mascherina obbligatoria ovunque, misura stabilità pochi giorni fa, ora l’esecutivo è al lavoro su alcune ipotesi: stretta su feste private, rafforzamento dello smart working, e mascherine obbligatorie mentre si fa attività motoria. Su quest’ultimo punto è arrivato ieri il chiarimento del governo: le mascherine non andranno indossate da chi fa sport, ma solo da chi fa passeggiate all’aperto. Prevista per oggi la cabina di regia governo-Regioni, convocata dal ministro Boccia: i governatori potranno imporre soltanto norme più restrittive nei loro territori, come stabilito dall’ultimo decreto della scorsa settimana. Vediamo nel dettaglio quali saranno le nuove disposizioni per combattere l’emergenza sanitaria.

Quarantena ridotta
Con il nuovo dpcm sarà ridotta la quarantena, che passerà da 14 a 10 giorni. Per uscire dal periodo di isolamento basterà un solo tampone negativo. In arrivo anche il via libera ai test rapidi per i contatti stretti, proprio perché da giorni si registrano in molte città difficoltà per l’effettuazione dei tamponi. Il Cts ha individuato 4 diverse tipologie di casi: i positivi asintomatici, i positivi sintomatici, i positivi asintomatici che non riescono a negativizzarsi e i contatti stretti. I primi dovranno osservare 10 giorni di quarantena, dalla diagnosi di positività, e poi sottoporsi ad un tampone molecolare; anche i sintomatici dovranno fare 10 giorni di isolamento, ma prima di sottoporsi all’unico tampone molecolare previsto dovranno trascorrere almeno 3 giorni senza sintomi. Per i contatti stretti, dopo 10 giorni di quarantena, sarà invece possibile effettuare il test rapido anche dai medici di base.

“Oggi ho sentito il ministro per gli Affari regionali Francesco Boccia, domani con molta probabilità ci verrà sottoposta la prima bozza del dpcm che dovrà entrare in vigore entro giovedì, e che prevedrà restrizioni alle nostre vite per tenere sotto controllo la situazione e non fare la fine di altri Stati europei che hanno visto crescere molto la pandemia nelle ultime giornate”, ha detto ieri il presidente della Regione Liguria, Giovanni Toti, in una diretta Facebook per fare il punto della situazione sul coronavirus, spiegando che il documento “potrebbe contenere, finalmente, la possibilità di utilizzare il tampone antigenico rapido come elemento di screening. Questo ci consentirà di isolare e tracciare molte più persone in un tempo assai più ragionevole. Così come potrebbe essere ridotto, alla luce del fatto che il tempo medio di incubazione non supera la settimana, a 10 giorni il tempo di quarantena. In Francia, ad esempio, è già di 7 giorni”.

Divieto per eventi e feste private
Il limite di partecipanti a feste private, battesimi, compleanni, matrimoni, comunioni, verrà sicuramente ridotto, e il governo sta valutando l’ipotesi di vietarle del tutto. Non saranno più consentiti eventi con centinaia di persone. È stato dimostrato che proprio nelle interazioni tra amici e parenti aumenta il rischio di contagio: si abbassa la guardia e di conseguenza si abbassa spesso anche la mascherina. Le feste private “possiamo evitarle”, ha detto ieri il ministro Speranza, aggiungendo che “quando c’è una norma, va rispettata, sono convinto che la stragrande maggioranza aderirà”. Per quanto riguarda invece i grandi eventi di massa non è stata ancora fissata una soglia: il pubblico degli eventi sportivi nei teatri, nei cinema e nelle sale da concerto attualmente non può superare quota 1000 all’aperto e 200 al chiuso, ma questi numeri potrebbero essere dimezzati.

Le misure a scuola
Ieri la ministra dell’Istruzione Lucia Azzolina ha ribadito che per la scuola non ci saranno nuove misure in arrivo. Resta quindi l’obbligo di mascherina in classe quando non è possibile mantenere la distanza di almeno un metro tra le rime buccali, e comunque bisogna metterla tutte le volte in cui ci si alza dal banco o si fa un’attività dinamica. Fuori dalle strutture scolastiche, all’ingresso e all’uscita, è invece sempre necessario indossare il dispositivo di protezione.

Più smart working
Verrà potenziato lo smart working: il nuovo provvedimento dovrebbe prevedere l’ampliamento della modalità di lavoro da remoto al 60-70%, per ridurre non solo le occasioni di contatto ma anche gli spostamenti sui mezzi pubblici, mentre non ci sarebbe ancora la quadra su una possibile ulteriore limitazione della partecipazione del pubblico agli eventi sportivi e agli spettacoli aperti al pubblico in teatri, cinema e sale da concerto. La norma attualmente in vigore consente la presenza di mille persone all’aperto e di 200 al chiuso e l’idea era quella di dimezzare questi numeri.

Restrizioni su sport
Il ministro della Salute Speranza ha annunciato che ci saranno anche interventi sugli sport dove non è possibile usare la mascherina o mantenere la distanza di due metri tra le persone. Ci saranno limitazioni quindi negli sport da contatto, come il calcetto. Per quanto riguarda invece l’attività motoria, quindi passeggiate all’aria aperta e non la corsa, sarà obbligatorio indossare la mascherina. Per i runner dunque non cambia nulla.

Movida nel mirino
“Agiremo sugli assembramenti e sugli orari dei locali”, ha dichiarato ieri sera il ministro della Salute Roberto Speranza. Nel mirino è proprio la movida, dopo le immagini dei giorni scorsi che mostravano gruppi di persone assembrati davanti ai locali per chiacchierare o consumare bevande. Si pensa a una chiusura di bar, pub e ristoranti entro le 24, prevedendo lo stop della vendita delle bevande da asporto alle 21. Ci saranno comunque più controlli e multe da parte delle forze dell’ordine. In questo momento chi non indossa la mascherina per strada rischia una multa da 400 a 1000 euro.

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