Due nuovi ingegneri in arrivo alle Autostrade Siciliane. E si attendono presto altre 14 assunzioni

19 Ottobre 2020 Cronaca di Messina
Dopo anni, il Consorzio per le Autostrade Siciliane torna ad assumere nuovo personale, per un organico ormai da troppo tempo svuotato delle fondamentali figure tecniche utili a garantire e potenziare i servizi di gestione e manutenzione della Messina-Catania, della Messina-Palermo e della Siracusa-Gela.​
Si è appena conclusa la prima delle 4 procedure concorsuali in itinere che porteranno al reclutamento di altri 14 tecnici: 5 geometri, 6 ingegneri/architetti e 3 periti industriali. I primi due ingegneri impiantisti, che avranno il compito di curare a tempo pieno e indeterminato le aree delle telecomunicazioni e degli impianti elettrici, sono uomo quarantenne di Nicolosi e una messinese quarantunenne. Hanno superato le selezioni tra 15 candidati e nelle prossime settimane potranno già fare ingresso alla sede di Contrada Scoppo.
“Al momento sono solo 3 gli ingegneri in organico, un sottodimensionamento causato anche dai pensionamenti degli ultimi anni e dall’assenza di turnover che ha investito tutta la pubblica amministrazione in ordine ai principi di spending review nazionali e regionali”, è stato il commento del Presidente, avv. Francesco Restuccia. “Abbiamo con soddisfazione riattivato le procedure di assunzione sfruttando normativamente i pensionamenti registrati nel 2018, che ci hanno così permesso di procedere al reclutamento rimanendo nell’alveo del 70% dei costi del personale andato in quiescenza nel 2018”.
“Un tassello importante per Autostrade Siciliane, ma rimaniamo ancora sottodimensionati (sopratutto nell’area tecnica) rispetto alle necessità di gestione della nostra rete viaria”, ha spiegato il Direttore Generale, ing. Salvatore Minaldi. “Ci prefiggiamo di raggiungere un numero adeguato di figure professionali utili anche attraverso i nuovi bandi che verranno resi pubblici quanto prima. Parallelamente stanno anche proseguendo i lavori di adeguamento della pianta organica che il Consorzio aspettava da anni”.

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