Esercito: Messina, cresima di alcuni militari. Mons. Marcianò, “essere testimoni della fede e soldati di Cristo”

19 Ottobre 2020 Cronaca di Messina

Venerdì scorso mons. Santo Marcianò, ordinario militare per l’Italia, si è recato nel Dipartimento militare di medicina legale di Messina per amministrare il sacramento della cresima ad alcuni militari. Il rito è stato celebrato nella cappella del Dipartimento alla presenza di un numero ristretto di persone nel rispetto delle norme per contrastare la pandemia di coronavirus Covid-19; tra questi, il generale di divisione Maurizio Angelo Scardino, comandante militare dell’Esercito in Sicilia, il colonnello medico Alfonso Zizza, direttore del nosocomio militare, il generale di corpo d’armata Carmelo Burgio, comandante interregionale dei Carabinieri, il comandante provinciale della Guardia di finanza ed i comandanti dei reparti di Esercito, Marina ed Aeronautica di stanza a Messina. Sul sito dell’Esercito italiano si legge come durante la messa, mons. Marcianò si sia rivolto ai cresimandi sottolineando l’importanza che riveste la consapevolezza di ricevere questo sacramento che rappresenta “il sigillo dello Spirito Santo ovvero un timbro indelebile che nessuno mai potrà cancellare”, le parole dell’ordinario militare che li ha invitati ad essere testimoni della fede e soldati di Cristo.

Care lettrici, cari lettori,
vi scrivo per chiedervi di sostenere il lavoro che quotidianamente vi offriamo, anche a costo di grandi sacrifici personali. Sostenere stampalibera.it significa infatti permettere a questa testata giornalistica, che vi accompagna da oltre 10 anni e che continuate a dimostrare di apprezzare sempre più, di crescere con il supporto di collaboratori retribuiti per migliorare la qualità della nostra informazione libera ed indipendente e di lavorare con tranquillità, coraggio e senza mai dover subire i ricatti della politica. In questi ultimi anni il sito è cresciuto molto. E non finiremo mai di ringraziarvi uno ad uno. Purtroppo però i ricavi della pubblicità, sempre di meno a causa della chiusura definitiva, cagionata dalla pandemia, di molte attività già in crisi, non sono sufficienti a coprire i costi. In un momento in cui quasi tutti i siti e i giornali si assomigliano abbiamo il dovere di fare di più con nuove storie, inchieste e notizie. Ed è anche per questo che vi chiediamo un piccolo ma importante contributo economico. Grazie.


Enrico Di Giacomo

 

 

E’ possibile sostenere stampalibera.it donando tramite bonifico al seguente IBAN: IT36P0760105138282454882455

oppure tramite PayPal cliccando su Donazione