Le proposte cui si riferisce Razza sono le dieci pagine di parere del Cts. Che ad esempio propone lo stop alle lezioni in presenza per gli studenti più grandi per tre settimane, lasciando luogo alla didattica a distanza. Alle superiori arriverebbe uno screening di massa di personale e studenti, mentre all'università si passerebbe ancora alla didattica a distanza.

Per i ristoranti, oltre alla chiusura alle 23, arriverebbe l'istituzioni delle “zone arancioni”: aree nelle quali il contagio è molto elevato ma ancora al di sotto del livello di allerta massima. In quel caso le chiusure per i locali scatterebbero alle 21, mentre nelle zone rosse arriverebbe l’obbligo di abbassare la saracinesca tout court.

Sui bus si potrebbe occupare il 50 per cento dei posti, mentre le sale bingo e i centri scommesse dovrebbero essere chiusi. L'ultima parola spetta adesso a Musumeci. Ma l'ora delle restrizioni sta per arrivare anche in Sicilia.

A MESSINA NESSUN COPRIFUOCO. 

A Messina non scatterà il mini-coprifuoco in città, ipotizzato dal sindaco Cateno De Luca. Non si fermeranno le attività, né gli spostamenti non necessari. È stato deciso oggi durante un incontro in Prefettura.