PROCESSO CAF-FENAPI, SENTITI TUTTI I TESTI DELL’ACCUSA

31 Ottobre 2020 Inchieste/Giudiziaria

Ennesima lunga udienza ieri nel processo Caf-Fenapi, ovvero la presunta maxi evasione fiscale da un milione e 750 mila euro, in cui secondo l'accusa è coinvolto il sindaco Cateno De Luca.

E c'è chiuso il cerchio sull'esame di tutti i testi dell'accusa, che è rappresentata dal pm Francesco Massara. Dalla prossima udienza - il 6 novembre - si inizieranno a sentire i testi citati dalle difese, che sono centinaia.

Ieri in aula tre dei difensori, gli avvocati Mannuccia, Micalizzi e Covino, hanno controinterrogatorio uno dei finanzieri che effettuò le indagini e poi il commercialista Corrado Taormina che ha svolto una consulenza per la Procura sulla vicenda.

L'avvocato cannuccia ha poi formulato un'istanza per chiedere in pratica che il processo si chiuda subito e definitivamente in relazione all'art. 129 c.p.p., ovvero il cosiddetto 'Obbligo della immediata declaratoria di determinate cause di non punibilità", di cui deve tener conto il giudice.

Il ragionamento che ha svolto il legale riguarda i pronunciamenti del Riesame, che si è già espresso chiaramente sulla insussistenza dei reati contestati. Su questa istanza il giudice monocratico Simona Monforte si è riservata la decisione.

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