4 Novembre 2020 Mondo News

Il Dpcm slitta a venerdì. Conte: “La Sicilia in zona arancione”

Adesso la decisione è ufficiale: la Sicilia è una zona arancione, il secondo livello di limitazione previsto dal nuovo Dpcm. Ad annunciarlo, in conferenza stampa, è stato il presidente del Consiglio GIuseppe Conte. Come era già filtrato ieri, da venerdì per l’Isola scatta dunque lo stop a bar e ristoranti (che invece nelle zone gialle, le più blande, lavorano fino alle 18). Chiusi anche pub, gelaterie e pasticcerie, ma restano attive le mense e il catering, oltre a tutta la ristorazione con consegna a domicilio. Via libera anche all’asporto, ma solo fino alle 22 e con il divieto di consumare sul posto o nelle vicinanze del locale.
Fanno eccezione a questa regola gli autogrill, i punti di ristoro degli ospedali e gli aeroporti. Scatta inoltre il divieto per “ogni spostamento con mezzi di trasporto pubblici e privati in un comune diverso da quello di residenza” salvo esigenze di lavoro, studio, salute e necessità: uscire dal proprio comune, però, è consentito per raggiungere servizi che nel proprio centro di residenza non ci sono (ad esempio i paesi senza banca). Invariato il modello sulle scuole: la didattica a distanza si applicherebbe obbligatoriamente alle sole scuole superiori, con la possibilità di proseguire invece in presenza fino alla terza media. Salvi, invece, parrucchieri e centri benessere, mentre – come del resto in tutte le regioni – arriva lo stop per musei e mostre, la chiusura dei centri commerciali nei weekend (quando però resteranno aperti farmacie ed edicole) e il coprifuoco dalle 22 alle 5, quando per muoversi bisognerà autocertificare un motivo di salute, di lavoro o di necessità.

 

Sammartino: “Sicilia ‘zona arancione’ responsabilità di Musumeci e Razza”.

“Siamo zona arancione per responsabilità del governatore Musumeci e dell’Assessore Razza che in questi mesi non sono riusciti ad organizzare un sistema sanitario efficiente e all’altezza della seconda ondata di Covid 19. Abbiamo perso mesi preziosi. Meno posti in terapia intensiva, nessun tracciamento, non c’è stato alcun potenziamento dell’assistenza domiciliare, proclami di “Covid-free”, ricerca di colpevoli in un vergognoso scaricabarile. E’ un Governo inadeguato. Inutile nascondere le proprie mancanze attaccando il Governo nazionale, la smetta lui di fare furbizie e si metta a lavoro per garantire un sistema sanitario all’altezza”.

Lo afferma il parlamentare di Italia Viva, Luca Sammartino, dopo la decisione del Governo nazionale di inserire l’Isola tra le regione con “rischio intermedio”.

“Ora la zona arancione – prosegue il deputato Iv – comporterà anche una crisi economica, con la perdita di numerosi posti di lavoro, la chiusura delle aziende. Per colpa dell’incapacità di questo Governo la Sicilia rischia il disastro e siamo tutti consapevoli che non possiamo permettercelo. Musumeci e Razza non perdano tempo e invece di fare proclami sui posti letto, li attivino. Adesso dipende dalla serietà che verrà messa in campo dal Governo per far dichiarare la Sicilia “zona gialla”.