‘Sistema Siracusa’: condannato a 4 mesi l’ex pm Longo. Ha invece patteggiato 11 mesi l’avvocato Calafiore

7 Novembre 2020 Inchieste/Giudiziaria

L'ex sostituto procuratore della Repubblica di Siracusa, Giancarlo Longo, è stato condannato a 4 mesi in continuazione per uno dei tronconi d'inchiesta dell'operazione denominata "Sistema Siracusa".

Ha invece patteggiato 11 mesi in continuazione con la precedente sentenza l'avvocato Giuseppe Calafiore. E' quanto deciso dal gup di Messina, Fabio Pagana, che ha condannato Longo, nell'ambito del giudizio che si è svolto con le forme dell'abbreviato, in continuazione con la sentenza del dicembre 2018. A Longo sono state riconosciute le attenuanti generiche prevalenti sulle aggravanti.

L'accusa era di corruzione in atti giudiziari. Si chiude dunque, dopo vari rinvii e richieste di patteggiamento rigettate, anche questo capitolo dell'inchiesta sul "Sistema Siracusa" che nel 2019 ha puntato i riflettori su un comitato d'affari capace di condizionare indagini. Per il troncone principale, lo scorso luglio, si era chiuso il processo di primo grado con cinque condanne.
L'inchiesta è stata condotta dalla Procura di Messina su indagini della Guardia di finanza.

Ma c'è dell'altro. E cioé alcuni atti che sono stati depositati di recente dalla Procura di Messina nel troncone principale, e che riguardano uno dei tanti “rapporti privilegiati” intessuti dall'avvocato Amara, in questo caso con Denis Verdini, l'esponente politico di Ala, atti già comparsi a Milano nel gennaio scorso e facenti parte dell'inchiesta sul falso complotto- depistaggio Eni.

«Denis - ha dichiarato Amara nei verbali, parlando di alcuni incontri avuti con Verdini a Roma e di appunti ricevuti da lui -, mi scrive le dichiarazioni che avrei dovuto rendere nel processo a suo carico a Messina per finanziamenti illeciti»

E poi afferma, parlando degli appunti manoscritti di Verdini redatti durante quegli incontri, che sono agli atti: «... alla pagina uno nei quali Verdini mi suggerisce due ipotesi alternative di ritrattazione della vicenda relativa al finanziamento illecito da me fatto a lui. Di questi fatti ho già parlato a Messina dove ho detto la verità. non ho però riferito a Messina quanto invece riferisco oggi e cioé che Verdini mi aveva contattato e proposto due ipotesi di ritrattazione».

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