Articolo Uno: «Mafia forte e presente in città»

21 Novembre 2020 Politica

Sulla cattura dopo un anno di latitanza del boss emergente Giovanni De Luca, intervengono con una nota Domenico Siracusano, segretario provinciale di Articolo Uno, e Maria Flavia Timbro, responsabile nazionale Lotta alle mafie e corruzione di Articolo Uno.

«Le modalità dell'arresto e le caratteristiche della latitanza del presunto boss De Luca confermano, qualora ce ne fosse bisogno, - affermano Siracusano , e Timbro - la presenza strutturale delle mafie in città. Svolgere la propria latitanza nel proprio quartiere evidenza un contesto sociale profondamente innervato dalle organizzazioni criminali e una fitta rete di complicità». «La buona politica deve interrogarsi su una condizione diffusa che rappresenta un freno alle potenzialità del territorio. Non si può parlare di rilancio senza mettere al primo posto la consapevolezza della presenza delle mafie - concludono Siracusano e Timbro - , specie in tempi di crisi economica causata dell'emergenza sanitaria, e immaginare di conseguenza politiche di sviluppo economico e rigenerazione sociale». In carcere con De Luca mercoledì sera è finita anche la complice. Il blitz della polizia, coordinato dalla Direzione distrettuale antimafia, ha fatto scattare le manette ai polsi anche per la 27enne Elena Micalizzi che lo nascondeva nel suo appartamento a Santo Bordonaro e che risponde di favoreggiamento personale aggravato dalle modalità mafiose. De Luca era irreperibile dal 7 ottobre 2019, quando si era sottratto all'esecuzione del provvedimento di sospensione della misura della semilibertà concessagli dal Tribunale di Sorveglianza ed era destinatario dell'ordinanza di custodia cautelare in carcere per estorsione, rapina e sequestro di persona, tutti aggravati dal metodo mafioso. Al centro dell'indagine “Flower”, condotta dalla Squadra Mobile nel novembre dello scorso anno, una cellula criminale locale.

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