Palpeggiò dipendente Messinaservizi. Inflitti 4 anni a cingalese

1 Dicembre 2020 Inchieste/Giudiziaria

Di Nuccio Anselmo - Era piena estate quando è successo tutto, una mattina di luglio in cui la vittima degli abusi, dipendente di Messina Servizi, come gli altri giorni stava serenamente lavorando per raccogliere i rifiuti nei negozi della zona nord, il solito lungo giro con il furgoncino insieme al collega. All'improvviso, erano circa le nove e mezza del mattino del 13 luglio scorso, la povera donna stava raccogliendo la spazzatura proprio da lui, cingalese 47enne dal nome impronunciabile, Rohit Rukman Jnedra Thommelage Mihindukulasurya, uomo di fatica in una rosticceria. E lo scenario cambiò. L'uomo la prese per il braccio «... strattonandola e bloccandola, dicedole “ferma, ti uccido, io taglierino, tu fare l'amore, sesso con me. Sei bellissima...”, mentre le palpeggiava il seno e le parti intime ansimando per l'eccitazione». L'uomo, che è stato assistito dall'avvocato Giusy Doddis, ieri è stato condannato a quattro anni di reclusione in abbreviato, e dovrà risarcire la donna, che s'è costituita parte civile con l'avvocato Rossella Guglielmo.

Fu una devastante aggressione sessuale a tutti gli effetti, con la donna sconvolta e impietrita, che si rifugiò nel camioncino di servizio piangendo, mentre il collega arrivava trafelato sentendo le urla, cercando di afferrare l'uomo che intanto era riuscito a fuggire.

La dipendente di Messina Servizi fece subito una denuncia, e dopo aver rintracciato in un secondo momento l'uomo, in un supermercato, con grande coraggio lo fronteggiò insieme a un collega e lo fece arrestare dai carabinieri. Fonte: Gazzetta del Sud

Care lettrici, cari lettori,
vi scrivo per chiedervi di sostenere il lavoro che quotidianamente vi offriamo, anche a costo di grandi sacrifici personali. Sostenere stampalibera.it significa infatti permettere a questa testata giornalistica, che vi accompagna da oltre 10 anni e che continuate a dimostrare di apprezzare sempre più, di crescere con il supporto di collaboratori retribuiti per migliorare la qualità della nostra informazione libera ed indipendente e di lavorare con tranquillità, coraggio e senza mai dover subire i ricatti della politica. In questi ultimi anni il sito è cresciuto molto. E non finiremo mai di ringraziarvi uno ad uno. Purtroppo però i ricavi della pubblicità, sempre di meno a causa della chiusura definitiva, cagionata dalla pandemia, di molte attività già in crisi, non sono sufficienti a coprire i costi. In un momento in cui quasi tutti i siti e i giornali si assomigliano abbiamo il dovere di fare di più con nuove storie, inchieste e notizie. Ed è anche per questo che vi chiediamo un piccolo ma importante contributo economico. Grazie.


Enrico Di Giacomo

 

 

E’ possibile sostenere stampalibera.it donando tramite bonifico al seguente IBAN: IT36P0760105138282454882455

oppure tramite PayPal cliccando su Donazione