2 Dicembre 2020 Giudiziaria

VERGOGNA! INCHIESTA ‘INDENNIZZO’, 111 PRESCRIZIONI: Clamoroso esito del processo sulle truffe a 18 compagnie assicurative

Di Leonardo Orlando – Dichiarati prescritti, dai giudici del Tribunale di Barcellona, i reati contestati a 111 imputati coinvolti nel procedimento giudiziario scaturito dall’operazione dei carabinieri della Compagnia di Barcellona, denominata “Indennizzo”, che riguardava le maxi-truffe organizzate con falsi incidenti stradali ai danni di ben 18 tra le maggiori compagnie assicuratrici europee che nel processo si erano persino costituite parte civile. Il blitz dei carabinieri scattò all’alba del 12 settembre 2013, con l’esecuzione di 16 misure cautelari, tra arresti, interdizione temporanea dall’attività professionale, obbligo di dimora e di presentazione alla polizia giudiziaria. Adesso, a più di 7 anni da quella inchiesta in cui si contestavano l’associazione a delinquere avente come scopo la commissione di reati, quali frode a danno delle compagnie assicuratrici, falso in concorso per precostituire elementi di prova per ottenere indennizzi per incidenti mai avvenuti o per lesioni mai subite, per gli 111 imputati superstiti è stato deciso il proscioglimento, perché a causa della lentezza del sistema giudiziario è maturata la prescrizione. Solo per 7 imputati resterà ancora aperta un’appendice processuale per alcuni reati specifici: dall’associazione a delinquere alla falsa testimonianza. Infatti, ancora non hanno maturato la prescrizione.

I NOMI

L’estinzione dei reati riguarda tuttavia il maggior numero delle imputazioni e ne beneficeranno Antonino Carlo Zarcone, 40 anni, di Barcellona; Filippo Reale, 50, di Mazzarrà, che erano stati ritenuti ideatori e organizzatori della maxi-truffa ai danni di 18 compagnie assicuratrici che nel processo di Barcellona si erano costituite parte civile; Anna Maria Coppolino (49), di Basicò; Filippo Iannello (63) ed Elisabetta Sidoti (49), entrambi di Barcellona; Anna Maria Campanella (48) e Antonino Bisognano (36), tutti e due di Mazzarrà; Cosimo Sagona (51) e Maria Grazia Tarantello (51), entrambi di Terme Vigliatore; Antonino Luca Gambino (38), Carlo Lo Bianco (65) e Caterina Mannino (48), tutti di Barcellona; Antonino Conti Mica (36), di Tortorici; Antonino Chiavi (52); Giuseppe Caravello (66); Carmelo Benenati (34), Marco Coniglio (39), Francesco Mario Porcino (51), Giovanni D’Angelo (39), Caterina Mento, (35), Massimiliano D’Angelo (39), Giuseppe Spinella (41), di Castroreale; Antonella Ruberto (45), Cristian Bambaci (33), Stefania Caliri (45), Santina Iannello (30), Veronica Cuttone (31), tutti di Barcellona; Lorenzo Paolo Marino (41), di San Filippo del Mela; Giuseppe Aliberto (35) ed Emanuele Bucolo (45), entrambi di Mazzarrà; Giuseppe Catalano (32) di Fondachelli; Antonino Cattafi (56), Daiana Crisafulli (28) e Luana Crisafulli (33), tutti di Furnari; Salvatore Crisafulli (62), di Barcellona; Domenica Torre (40) e Sebastiana Bisognano (43), entrambe di Mazzarrà; Provvidenza Grasso (45), Luizaga Shirley Moreira (37), Giuseppa Andolina (64), Francesca Ficarra (46), Calogero Caravello (44), Angela Alice Perego (44), tutti residenti a Terme Vigliatore.

E ancora: Carmela Raimondo (61 anni), Santina Iannello (32), Filippo Caliri (37), Franco Antonio Fazio (29), Ignazio Salvatore Gambino (60), Giuseppe Milone (42), Giuseppe Isgrò (49), Sandro Lombardo (33), Anna Impallomeni (46), Beatrice D’Aquila (33), Valentina Concetta Celona (31), tutti di Barcellona; Santi Buemi (64), di Rodì Milici; Giuseppe Biscari (62), di Terme Vigliatore; Gaetano Mazzeo (61), Filippo Parisi (29), Maurizio Lo Bianco (38), Giuseppe Aricò (44), Umberto Triolo (52), tutti di Barcellona; Giuseppe Pizzurro (76), di Torregrotta; Mario Ivan Cicero (48), di Castroreale; Domenico Isgrò (56), Santo Foti (32), entrambi di Terme Vigliatore; Grazia Caragliano (72), Giuseppe Imbesi (81), Federico Materia (29), Michele Antonino Fugazzotto (66), Nadia Valentina Fugazzotto (28), tutti di Barcellona; Caterina Impellizzerri (49), di Milazzo; Tiziana Impellizzeri (45), di San Filippo del Mela; Giusy Giordano (30), Giuseppe Antonino Giordano (64), entrambi di Terme; Sebastiano Farini (56), Rita Mancuso (53), Carmelo Farini (27), tutti di Milazzo; Gianluca Iannello (31), Fabio Carmelo Taranto (47), tutti di Barcellona; Andrea Barbaro (82), Roberto Mirabile (40), Giancarlo Sottile (36), tutti di Rodì Milici; Gianluca Onofrio Caravello (37), Filippo Conti Dragà (63), tutti di Terme; Pietro Mangione (62) e Salvatore Munafò (54), entrambi di Mazzarrà; Salvatore Barbagiovanni Miracolo (43), di Tortorici; Santo Puliafito (57), Alessio Iannello (30), Giovanni Calabrese (67), Pietro Salvatore Calvo (49), Filippo Torre (53), Rosa Tindaro Merlino (31), Rosario Libero 36, Antonino Saia (43), Santo Spinella (66), Salvatore Gambino (35), Carmelo Ilaqua (64), tutti di Barcellona; Luca Quaranta (34), di Napoli; Antonella Magazzù (50), di Furnari; Simone Pantano (54), di Terme; Rosa Gambino (36), di Rodì; Filippo Bruno La Spada (45), Saveria Anna La Rosa (51), Gaetano Puglisi (32), Francesco Pietrafitta (55), Laura Pietrafitta (33), Maria Concetta Nanì (53), Andrea Caravello (41), Elvira Visalli (33) e Salvatore Genovese.

Prossima udienza fissata il 21 dicembre.

Il Tribunale di Barcellona, presidente Antonino Orifici, componenti i giudici Anna Elisa Murabito e Noemi Genovese, contestualmente alla pronuncia della dichiarazione di prescrizione, con apposita ordinanza ha disposto la formazione di un autonomo fascicolo processuale che riguarda 7 degli 111 imputati, contenente tutti gli atti del procedimento limitatamente alle condotte addebitate a Carmelo Benenati, Marco Coniglio, Caterina Mento, Antonino Carlo Zarcone, Giovanni D’Angelo, Filippo Parisi e Federico Materia, per le quali ancora non è maturata la prescrizione. Per questi 7 imputati il processo va avanti. Infatti, il Tribunale della città del Longano ha fissato la prosecuzione del procedimento per l’udienza del prossimo 21 dicembre. I reati formulat dalla Procura che si contestano a vario titolo per singoli episodi avvenuti avvenuti nel periodo compreso tra il 2012 e il 2013, e ancora non prescritti, riguardano il reato associativo e per alcuni la falsa testimonianza. Fonte: Da Gazzetta del Sud