4 Dicembre 2020 Cronaca di Messina e Provincia

Operazione ‘Dinastia’: Dissequestrato bar di Terme Vigliatore

Il Tribunale del riesame – come scrive Leonardo Orlando su Gazzetta del Sud – su ricorso dell’avvocato Giuseppe Lo Presti, ha disposto il dissequestro e la restituzione alla legittima proprietaria, nonché titolare, del bar “Il Ritrovo” di San Biagio di Terme Vigliatore che lo scorso 28 febbraio, nell’ambito dell’operazione antidroga e antimafia denominata “Dinastia”, era finito sotto sequestro perché considerato luogo di incontro di spacciatori che smerciavano droga. In realtà la difesa della titolare, risultata completamente estranea ai fatti contestati al figlio e ad un nipote, ha dimostrato che all’interno dell’esercizio commerciale non sarebbero avvenuti fatti illeciti. Le persone coinvolte nell’inchiesta portata a termine dai carabinieri della compagnia di Barcellona, Pietro Caliri, 48 anni ed il figlio Dylan Seby Caliri, di 22, avrebbero trasformato in luogo d’incontro per le attività di spaccio un locale attiguo, una sorta di sala giochi, dove sarebbe avvenuto lo spaccio di droga che vine contestato a padre e figlio. Del gruppo che si incontrava in questa sala giochi avrebbero fatto parte anche Matias Jesus Piccolo, 26 anni, Alessandro Calderone, 22 anni, detto “pastina”, e Antonino Chiofalo, 23 anni. A tutti si contesta l’associazione a delinquere finalizzata allo spaccio di droga, cocaina in particolare, ma anche marijuana. Pietro Caliri, infatti, è noto per i suoi pregiudizi – sempre per spaccio di droga – e da ultimo, ha coinvolto negli “affari” anche il figlio, tanto che entrambi all’epoca sono finiti entrambi in carcere. Allo stesso tempo hanno avuto sottoposto a sequestro preventivo il bar che, in realtà, è di proprietà ed è gestito dalla madre e che adesso è stato dissequestrato, così come aveva chiesta l’avvocato Giuseppe Lo Presti.