10 Dicembre 2020 Cronaca di Messina e Provincia

CATANIA: Uccisa da due coltellate la giovane messinese Ylenia Bonavera

Tragedia nella notte a Catania. È morta all’ospedale Garibaldi del capoluogo etneo Ylenia Bonavera, 26 anni, la ragazza messinese che nel 2017 aveva lottato tra la vita e la morte dopo il tentato omicidio da parte del fidanzato, che le aveva dato fuoco e che oggi si trova in carcere, con una condanna in secondo grado a 10 anni di reclusione. Dalle prime notizie che trapelano, la giovane, che si trovava a Catania per motivi di lavoro, sarebbe stata raggiunta da due coltellate alla clavicola. I fatti sono accaduti tra via Santa Maria delle Salette e via della Concordia, nel quartiere di San Cristoforo.

La vittima era a bordo di un’auto ed è stata portata in nottata all’ospedale Garibaldi Centro, dove poi è morta. Una lite, sfociata nel peggiore dei modi, con due coltellate fatali per la giovane 26enne messinese Ylenia Bonavera, morta tragicamente dopo una vita tormentata. È in corso alla questura di Catania l’interrogatorio di un uomo, sotto torchio per i fatti accaduti questa notte: potrebbe essere lui l’autore del ferimento. La ragazza, infatti, ha perso molto sangue ed è arrivata in ospedale già incosciente e in fin di vita.

Sulla giovane è stato eseguito anche un test tossicologico, da cui sarebbe emerso che la giovane avesse assunto cocaina. Per questo gli investigatori però non escludono altre piste, tra le quali quella di un’overdose. Il magistrato ha disposto l’autopsia per capire se ad essere fatale sia stata, appunto, la ferita riportata all’altezza della clavicola o l’assunzione di stupefacenti. A condurre le indagini la squadra mobile di Catania.

IL TENTATO OMICIDIO.

Ylenia Bonavera era stata vittima, l’8 gennaio 2017, di un tentato omicidio alle Case gialle di Bordonaro da parte del fidanzato, l’allora 25enne Alessio Mantineo, condannato a 10 anni di reclusione in secondo grado. La vicenda raggiunse la ribalta nazionale (la giovane fu ospite anche di Barbara D’Urso, su Canale 5) anche per il tentativo della ragazza di scagionare il fidanzato, negando che fosse stato lui a gettarle addosso della benzina dopo una lite, per poi appiccare il fuoco.

Per il suo atteggiamento nel corso del processo, Ylenia subì a sua volta un procedimento per favoreggiamento personale e falsa testimonianza.

Pare che da un po’ di tempo la giovane lavorasse in un locale di Catania, nei pressi del quale sarebbe avvenuta l’aggressione la notte scorsa. La notte precedente, sul suo profilo Facebook, Ylenia aveva pubblicato un lungo sfogo: «Che dire, il mondo è impestato di gente di solo scopo …la vera amicizia non esiste… c’è mancanza di rispetto, tradimenti, tragedie… E’ un munnu messu ed è brutto, io di una persona mi devo fidare ed al giorno d’oggi so per certo che è impossibile… Spero solo che con l’anno che viene il Signore ci fa arrivare belli sani pieni di vita e che ci porti tanta serenità, umiltà, sincerità e rispetto. Non chiedo regali soldi ma solo questo. Una dolcissima notte».