11 Dicembre 2020 Giudiziaria

Agguato a Molonia, annullamento per Grillo

La prima sezione penale della Cassazione, accogliendo il ricorso dell’avvocato Salvatore Silvestro, ha annullato l’ordinanza del Tribunale del riesame che aveva confermato gli indizi di colpevolezza a carico di Rosario Grillo come mandante del tentato omicidio di Pippo Molonia. L’agguato, avvenuto il 21 settembre del 2019 a Bisconte, secondo la prospettazione accusatoria emersa dopo le indagini dei carabinieri, sarebbe stata la “risposta” per un affronto subito da Grillo, considerato da magistrati e investigatori l’attuale “reggente” del clan mafioso di Mangialupi. L’agguato secondo gli inquirenti sarebbe stato deciso per «punire» il comportamento irrispettoso che, poche ore prima, il nipote di Molonia, un ragazzo 16enne, aveva avuto nei confronti di Rosario Grillo, nel corso di una lite. Durante la discussione, il minore aveva affrontato e “addirittura” schiaffeggiato Grillo. Un grave «sgarro subito da parte di un esponente di spicco della malavita di Mangialupi, – secondo gli inquirenti – che non poteva essere tollerato e doveva trovare una risposta immediata».