23 Dicembre 2020 Giudiziaria

Csm: Il giudice Ornella Pastore designata presidente della prima sezione penale del tribunale

Il giudice messinese Ornella Pastore è stata designata all’unanimità dalla quinta commissione consiliare del Csm per il posto di presidente della prima sezione penale del tribunale, che è stato ricoperto in passato dalla compianta collega Silvana Grasso. Hanno votato i consiglieri Micciché (MI), Ciambellini (Unicost) Marra (A&I), Cascini (Area) e il laico Donati. La presidente Pastore è in servizio a Reggio Calabria dal 2006. Prima in Corte d’appello, alla sezione penale, e poi dal 2013 è stata presidente di sezione della Corte d’assise e delle misure di prevenzione. Tra i tanti processi che ha gestito, a luglio di quest’anno la Corte d’assise da lei presieduta ha condannato Giuseppe Graviano e Rocco Filippone all’ergastolo nel processo per la “’ndrangheta stragista”. Per la Prevenzione ha disposto sequestri e confische per milioni di euro, soprattutto nei confronti di imprenditori collusi con la ‘ndrangheta.

CONCORREVA ALLA PRESIDENZA DEL TRIBUNALE.

L’organo di autogoverno della magistratura, nel maggio scorso, ha nominato il giudice Marina Moleti nuovo presidente del Tribunale di Messina, preferendola alla collega Ornella Pastore, l’altra candidata in lizza. I voti espressi sono stati 14 a 8, con tre astensioni. La Moleti ha ottenuto le preferenze dei colleghi di corrente (Magistratura Indipendente) Braggion, D’Amato e Miccichè, del primo presidente della Cassazione Mammone e del procuratore generale Salvi, dei colleghi di ‘Autonomia e Indipendenza’ Ardita, Di Matteo, Marra e Pepe, e poi dei laici Basile e Cavanna (Lega), Benedetti (M5S), Lanzi (FI) e Gigliotti (M5S). Alla Pastore sono invece andati i voti dei colleghi di corrente Grillo, Mancinetti e Ciambellini (Unicost), e dei colleghi di ‘Area’ Chinaglia, Cascini, Dal Moro, Suriano e Zaccaro. Tre gli astenuti: Davigo di A&I, i laici Donati (M5S) e Cerabona (FI). Il posto era rimasto vacante da parecchi mesi dopo la scomparsa del presidente Silvana Grasso.

Nello scorso dicembre la quinta commissione si era espressa diversamente assegnando 3 voti al giudice Ornella Pastore (i consiglieri Mancinetti, Davigo e Suriano) e 2 alla collega Marina Moleti (i consiglieri Miccichè e Benedetti), mentre il sesto componente si era astenuto.