PCI: Da Messina la conferma della grave situazione delle scuole di fronte alla pandemia

30 Dicembre 2020 Politica

Riceviamo e pubblichiamo una nota di Luca Cangemi, responsabile nazionale Scuola del Partito Comunista Italiano.

"Per diversi docenti dell'istituto Cannizzaro-Galatti di Messina l'ASP ha disposto l'isolamento per 10/14 giorni dopo il loro contatto con un alunno "positivo".

Ciò è avvenuto ben otto giorni dopo che la struttura sanitaria è venuta formalmente a conoscenza della positività dell’alunno e - come se non bastasse - la disposizione è stata comunicata all'Istituto durante la chiusura per le festività, giorno 24 Vigilia di Natale.

Un episodio grave che mette a rischio la salute dei docenti e certo non rappresenta un modello di lotta alla pandemia. E anche un episodio significativo di una situazione complessiva che desta enormi preoccupazioni, in vista della ripresa delle attività didattiche, ai primi di gennaio, quando torneranno alla didattica in presenza, sia pure in parte, anche le scuole superiori.

I protocolli in vigore sono del tutto inadeguati, le ASP accumulano ritardi, non c’è alcun reale coordinamento tra strutture sanitarie e strutture scolastiche.

Beffardo appare in questo contesto richiamare alla responsabilità i docenti che rappresentano vittime sacrificali di un sistema che non funziona.

Lanciamo, anche a partire da questa vicenda, un forte allarme sulla ripresa delle lezioni: bisogna sottrarre il sistema scolastico a discussioni meramente propagandistiche, come quelle di cui si rendono protagonisti governo e regioni e pretendere scelte concrete sulle questioni finora drammaticamente irrisolte (dal tracciamento alla medicina scolastica, dai trasporti agli spazi, dagli organici alle misure di protezione). Senza una inversione netta di tendenza e in presenza di numeri della pandemia molto preoccupanti si rischia una situazione ingestibile".

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