“PERICOLO DI DISORDINI E FENOMENI DI PERICOLOSA EVERSIONE SOCIALE”. CATENO DE LUCA REVOCA L’ORDINANZA

12 Gennaio 2021 Politica

Il sindaco Cateno De Luca fa una clamorosa marcia indietro.

Durante la sua diretta Facebook serale dal Coc, il sindaco ha annunciato di voler revocare l’ordinanza sindacale con cui imponeva restrizioni più stringenti rispetto al dpcm e all’ordinanza regionale che istituisce la zona rossa a Messina. La revoca del provvedimento è stata annunciata dopo diverse polemiche e attacchi di molti cittadini, commercianti e politici locali e regionali. Resteranno in vigore l'ordinanza regionale e il dpcm.

Il sindaco ha anche pubblicamente denunciato - tra un'accusa e un'altra - di avere ricevuto minacce che sarebbero poi state denunciate alla Digos.

E nel motivare l'ordinanza di revoca, oltre ad denunziare una totale assenza di informazioni da parte dell'Asp di Messina "che non lo avrebbero messo nelle condizioni di avere una precisa cognizione dell'andamento del contagio né dell'andamento dell'emergenza sanitaria in città", conferma le minacce evidenziando "fenomeni di tensione crescente, per cui risulta contro il pericolo di disordini o fenomeni di pericolosa eversione sociale, anche in considerazione delle minacce formulate pubblicamente all'indirizzo del Sindaco e che hanno costituito oggetto di specifica denuncia all'Autorità Giudiziaria e che impongono di adottare il presente provvedimento a tutela dell'ordine pubblico".

LA DIRETTA SU FACEBOOK.

«Revocherò la mia ordinanza che doveva entrare in vigore da venerdì e applicava ulteriori restrizioni alla zona rossa, e ritiro anche il gabinetto di guerra al Coc, ora il sindaco si occuperà strettamente solo di quello che gli compete e non forniremo servizi che sono di competenza dell’Asp». Lo ha detto il sindaco di Messina Cateno De Luca durante una diretta Facebook. «Volevamo prenderci ulteriori responsabilità e collaborare con altre istituzioni - prosegue De Luca - visto l’evolversi della pandemia. Avevamo deciso di mettere in campo tutte le nostre risorse per aiutare la città, ma visto che molte organizzazioni sindacali o esponenti politici vogliono prendere la mia amministrazione come capo espiatorio per le mancanze che sono invece di altri, ho deciso che da oggi faremo solo quello che ci compete. Molti oggi in maniera organizzata - hanno cominciato ad attaccarci o a delegittimare me o gli altri esponenti della mia giunta, addirittura mi sono arrivate minacce». «Molti commercianti pensano che falliranno per colpa mia - conclude - mentre sono di altri le responsabilità. Tutto questo non è coretto. Che sia l’Asp a gestire l’emergenza Covid come ha fatto fino ad ora, tanto che ancora oggi non ci ha fornito nemmeno i dati adeguati sull'emergenza».

Tra un'ora, così ha riferito in diretta il Primo cittadino, l'ordinanza di revoca dovrebbe essere resa pubblica.

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