MESSINA: DE LUCA SI DIMETTE. FORSE…

14 Gennaio 2021 Politica

Si dimette tra 20 giorni, quando le sue dimissioni avranno efficacia. De Luca avrebbe tempo per ripensarci quindi fino al 4 febbraio, secondo l’articolo 53 del testo unico degli enti locali, che recita “Le dimissioni presentate dal sindaco o dal presidente della provincia diventano efficaci ed irrevocabili trascorso il termine di 20 giorni dalla loro presentazione al consiglio. In tal caso si procede allo scioglimento del rispettivo consiglio, con contestuale nomina di un commissario”. Con le dimissioni di De Luca, quindi, cadrebbe anche il consiglio comunale.

Le dimissioni del primo cittadino sono "legate" esclusivamente al mancato raggiungimento di un obiettivo. In cantiere, infatti, c'è un'altra ordinanza: già pronta (da sabato). Ulteriormente stringente rispetto alla zona rossa.

La Sicilia diventerà probabilmente zona rossa, Messina lo è già, ma De Luca tornerà con la sua ordinanza "stringente" (pressocché quella che ha ritirato due giorni fa) e si dimetterà solo nel caso in cui questo provvedimento non dovesse avere effetti concreti sotto il profilo sanitario. Dimissioni anche nel caso in cui il direttore La Paglia non dovesse andare via nei prossimi 20 giorni.

«Presento oggi le mie dimissioni e tra 20 giorni, se non ci saranno provvedimenti da parte della Regione, sul manager dell’Asp, non le revocherò e chiuderò il mio mandato. Sabato ripresenterò anche la mia ordinanza per tutelare al meglio i messinesi e la porterò avanti lo stesso» ha letto De Luca, leggendo la lettera di dimissioni che presenterà al presidente del consiglio comunale. «Offro la mia persona - ha detto De Luca - per la mia comunità. Fare il sindaco di Messina è un incarico che ho molto desiderato e che ho raggiunto dopo una campagna esaltante. Ho avuto sempre vicini i cittadini e proprio per il rispetto che nutro nei loro confronti, non me la sento di continuare a dover assistere impotente di fronte alla diffusione della pandemia, per responsabilità dell’inefficienza della Regione e dei vertici dell’Asp». «Fin dall’inizio di questa emergenza sanitaria - ha proseguito il sindaco - mi sono impegnato al massimo per garantire assistenza alla mia città. Mai tuttavia avrei potuto immaginare che ad ottobre l’Asp fosse ancora impreparata non avendo implementato i posti letto, e non avesse raggiunto efficienza nel tracciamento, nell’effettuare i tamponi, nel realizzare covid Hotel. La gestione della politica sanitaria a Messina è stata fallimentare e siamo in piena pandemia, spero che l’autorità giudiziaria si occupi delle denunce che abbiamo presentato. Tutto questo sangue non ricadrà su di me, non farò il becchino». «Ho sentito qualche sciacallo - ha concluso De Luca - che se la prende con me, e non dicono nulla se un macchinario per processare 4000 tamponi al giorno arriverà all’Asp solo a Febbraio, sulle tremila persone positive non inserite nella banca dati, sui risultati farlocchi e sulle omissioni».

 

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