15 Gennaio 2021 Giudiziaria

“Nebrodi”, oggi gli otto giudizi abbreviati

Si apre oggi in Corte d’assise l’udienza preliminare-stralcio per i giudizi abbreviati del maxiprocesso “Nebrodi”, sulla mafia dei pascoli e sulle truffe agricole per dieci milioni di euro messe in atto dalla mafia tortoriciana per oltre un decennio nella nostra provincia. Sono otto le posizioni che verranno trattate dal gup Simona Finocchiaro, che nei mesi scorsi ha già gestito all’aula bunker del carcere di Gazzi la maxi udienza preliminare per il troncone principale, decidendo ben 97 rinvii a giudizio rispetto ai 133 imputati iniziali. Il gup deciderà quindi sui tre collaboratori di giustizia dell’operazione, i tortoriciani, Carmelo Barbagiovanni “muzzuni”, Salvatore Costanzo Zammataro e Giuseppe Marino Gammazza “scarapocchio”, sul notaio di Canicattì Antonino Pecoraro, e poi su Sebastiano Bontempo (cl. ’69 “u uappu”), Giuseppe Bontempo, Samuele Conti Mica e Giorgio Marchese.

Il 18 dicembre scorso a conclusione della maxi udienza preliminare il gup Finocchiaro ha deciso 97 rinvii a giudizio e 18 stralci. L’inizio del processo è stato fissato per il 2 marzo del 2021 davanti al Tribunale di Patti, ma per ragioni logistiche si svolgerà nell’aula bunker di Messina. Con la definizione dei giudizi abbreviati – è prevista un’altra udienza di trattazione -, si chiudera così il cerchio sulle 133 persone che erano coinvolte inizialmente, numero che si è poi ridotto a 115 per i riti alternativi, i 4 patteggiamenti (Giuseppe Condipodero Marchetta, Antonino Russo, Enza Tindara Parisi e Marco Merenda), e per alcuni stralci i cui atti sono stati inviati a Catania per ragioni di competenza territoriale. L’accusa rappresentata dal procuratore aggiunto Vito Di Giorgio e dai sostituti della Dda Fabrizio Monaco, Antonio Carchietti e Francesco Massara, per il troncone principale aveva chiesto il rinvio a giudizio per tutti gli imputati che avevano scelto il rito ordinario, e l’ha ottenuto, con la conferma totale del quadro accusatorio prospettato.