«Mollica non può stare in giudizio». Sono nette le conclusioni della psichiatra Roberta Cardia

26 Gennaio 2021 Inchieste/Giudiziaria

Sono nette le conclusioni cui è giunta la psichiatra Roberta Cardia, che ha scandagliato la personalità di Gabriele Mollica.

È il ventenne che questa estate, il 29 agosto, ha ucciso il padre 59enne Pierluigi, avventandosi contro di lui con un lungo coltello in mano, a Spadafora, nella villa di famiglia.

Secondo la dott. Cardia il ragazzo soffre di un «disturbo delirante acuto tipo di persecuzione con breack down psicotico» e «... la suddetta condizione non si ritene possa andare incontro a risoluzione». Il ragazzo, secondo la clinica, «era incapace di intendere e volere perché pervaso dall'ideazione delirante paranoidea» e «... non sembra essere capace di partecipare coscientemente in giudizio». È su queste basi quindi, che si terrà la prosecuzione dell'incidente probatorio davanti al gip Monica Marino, fissata per venerdì. È stato infatti il gip ad affidare alla dott. Cardia la perizia psichiatrica sul ventenne.

La perizia - aveva scritto il gip - è necessaria «al fine di accertare le condizioni psichiatriche di Mollica Gabriele e accertare se sia capace di partecipare coscientemente al procedimento, se sia pericoloso socialmente e se era, al momento della contestata commissione del reato, capace di intendere e volere». E adesso le risposte sono arrivate.

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