28 Gennaio 2021 Giudiziaria

Concessioni edilizie “a pagamento”. Sì alle misure cautelari

Di Leonardo Orlando – Novità rilevanti per l’indagine giudiziaria sulla gestione dell’ufficio tecnico comunale di Pace del Mela, coordinata dalla Procura di Barcellona che al caso ha delegato congiuntamente Guardia di Finanza e carabinieri delle rispettive Compagnie di Milazzo.

Tra il 2016 ed il 2017 sarebbero emersi, nella gestione delle procedure di rilascio di concessioni edilizie in sanatoria per fabbricati realizzati in maniera difforme da norme e regolamenti urbanistici, presunti episodi che hanno caratterizzato ipotesi di reato contro la pubblica amministrazione, nei confronti di un tecnico comunale, di un progettista e del comandante della polizia municipale, ai quali si contestano in concorso reati di “induzione indebita a dare o promettere utilità” e di “peculato” per presunte richieste di denaro per il rilascio di atti.

Complessivamente gli indagati sono cinque e per tre di essi la Procura, con atto del procuratore Emanuele Crescenti e del sostituto Rita Barbieri, aveva chiesto la misura della custodia cautelare in carcere, che il Gip del Tribunale Barcellona aveva invece rigettato.

Adesso, a seguito dell’esito dell’appello che era stato proposto con un articolato ricorso inoltrato dalla stessa Procura, il Tribunale del riesame di Messina, presidente Maria Scolaro, ha invece accolto parzialmente le ragioni dei magistrati inquirenti. Infatti per due degli indagati – Candeloro Antonio Franco Ragusa, nella qualità di geometra in servizio all’Ufficio tecnico del Comune di Pace del Mela e Pietro Leone di Monforte San Giorgio, considerato prestanome dello stesso Ragusa, nella qualità di tecnico e progettista – i giudici del Tdr hanno stabilito due diverse misure cautelari, attenuate rispetto all’originaria richiesta e che scatteranno solo dopo il pronunciamento definitivo della Cassazione. Per Ragusa, la misura che dovrà essere applicata è quella degli arresti domiciliari; mentre per il presunto prestanome Pietro Leone sarà quella della misura interdittiva del divieto di esercitare, in qualsiasi forma o per interposta persona, la professione di ingegnere, per la durata di tre mesi a decorrere dalla data di esecuzione.

Lo stesso Tdr ha sospeso per i due indagati l’esecuzione dell’ordinanza sino al momento in cui la stessa diventerà definitiva. È certo che i difensori, avv. Angelo Siracusa, Tommaso Calderone e Sebastiano Campanella, proporranno ricorso in Cassazione.

Rigettata invece la richiesta di applicazione di misure cautelari per il comandante della locale polizia municipale Salvatore Campagna, difeso dall’avv. Giuseppe Lo Presti, il quale resta tuttavia indagato , così come indagati allo stato risulta un altro tecnico comunale e un proprietario di uno degli immobili oggetto di sanatoria. Fonte: Gazzetta del Sud