Inchiesta “Pathology”, tre assolti in abbreviato

28 Gennaio 2021 Inchieste/Giudiziaria

Nell'ambito dell'udienza preliminare dello scorso 25 gennaio, a conclusione della quale sono state rinviate a giudizio 61 persone - tra medici, avvocati, consulenti tecnici e professionisti, oltreché singoli beneficiari di misure previdenziali -, imputate nell'inchiesta “Pathology” (di cui abbiamo riferito ieri, n.d.c.) sulle truffe ai danni dell'Inps, il giudice del Tribunale di Patti Ugo Domenico Molina ha inoltre pronunciato sentenza di assoluzione nei confronti di tre persone, che avevano invece optato per il rito abbreviato.

Assolto per non aver commesso il fatto il 49enne Nuccio Mangano di Ficarra, mentre sono stati assolti perché il fatto non sussiste Giuseppe Piscitello, 79enne di Sant'Angelo di Brolo e la moglie Concetta Teresa Scaffidi, 73anni. I tre imputati assolti col rito abbreviato erano difesi dagli avvocati Tommaso Calderone, Sebastiano Campanella e Luca Frontino. In particolare Nuccio Mangano figurava nel novero degli imputati cui veniva contestato di essere partecipi dell'ipotizzata associazione a delinquere, più specificatamente con l'accusa di aver assicurato il reperimento di clienti-pazienti richiedenti le indennità previdenziali. Nel capo d'imputazione riferito a Giuseppe Piscitello e Concetta Scaffidi, invece, veniva contestato un presunto trasferimento fraudolento di valori su un conto corrente a loro intestato in concorso con il figlio Franco Piscitello, che figura tra gli imputati nel processo con l'accusa di essere tra i promotori ed organizzatori del sodalizio. Le motivazioni delle assoluzioni saranno depositate entro 90 giorni.

Posizione stralciata, infine, quella di un'altra imputata, l'avvocato Stefania Rifici, che ha chiesto anche lei di essere giudicata con il rito abbreviato. Per quest'ultima l'udienza si terrà dinanzi al giudice Eleonora Vona il prossimo 23 febbraio.

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