La Tona a De Luca: «Altro che ristori, che sono già previsti. La tua fretta è dovuta alla partecipate»

30 Gennaio 2021 Senza categoria
Dopo l’ennesimo scontro De Luca – Consiglio e il rinvio a martedì del voto sul bilancio che ha fatto infuriare il sindaco dimissionario, il consigliere comunale Pietro La Tona interviene in una nota sulla querelle in corso, spiegando che gran parte dei fondi per i ristori “sono già comunque coperti con la variazione di bilancio del 23 novembre 2020” e che le vere criticità sarebbero legate alle partecipate.
Di seguito il suo intervento:
«Il Sindaco può gridare quanto vuole e continuare a gettare fango su tutti ma la verità vera è questa, certificata anche dai revisori dei conti: per far quadrare il bilancio sono state sovrastimate le entrate e sottostimate le uscite. E ci può anche stare questo, perché comunque, dicono sempre i revisori, gli equilibri anche se con difficoltà e rischi si potrebbe riuscire a mantenerli. Ma il vero nodo è un altro. Perché questo bilancio presenta queste criticità? Per dare i ristori a famiglie ed imprese? No, anche se il Sindaco ora tenta di aizzare chi giustamente aspetta i ristori contro il Consiglio, reo di aver rinviato di due giorni la delibera perché serve il parere sugli emendamenti da parte degli uffici e dei revisori e anche perché dopo la discussione di ieri vuole capire meglio cosa si sta votando. La gran parte dei fondi per i ristori, per stessa dichiarazione del Sindaco in aula, sono già comunque coperti con la variazione di bilancio del 23 novembre 2020. E allora perché questa rabbia del Sindaco e soprattutto perché parlare di equilibri precari? Semplice, perché bisogna dare urgentemente a Messina Servizi ed Amam circa 8,5 milioni di euro per servizi che come dicono sempre i revisori sono importanti ma non essenziali. Il Sindaco che tuonava contro le partecipate e che per questo si scagliava contro la vecchia politica ora si scaglia contro la stessa vecchia politica per moltiplicare li fondi alle partecipate, mettendo a rischio equilibrio il bilancio. Altro che ristori, che sono previsti e non mettono in discussione gli equilibri, la fretta vera e il problema vero sono le “partecipate” tanto demonizzate prima tanto necessarie ora».
A intervenire è anche il collega di Sicilia Futura Nino Interdonato, che spiega in cosa consistevano gli emendamenti che hanno fatto perdere le staffe a De Luca. Di seguito la sua nota:
«Sindaco De Luca è inutile che mi insulti nelle tue dirette Fb, non le guardo, perché le reputo equiparabili alla corazzata Potemkin, specifico per i non cultori della materia “Una cagata pazzesca” (Cit. Rag.Ugo Fantozzi). Ma cosa è successo ieri sera in Consiglio Comunale??? Durante la seduta alcuni colleghi hanno presentato legittimamente 13 emendamenti al Bilancio previsionale, e gli uffici hanno chiesto del tempo per apporre i pareri. Consiglio aggiornato alla mattina di martedì 2 febbraio.Il dramma del Sindaco, amici miei, è che cosi lunedì non sarà possibile riattivare la Family Card!
Ma Sindaco le famiglie messinesi sacrificheranno ben volentieri 24h di tempo in più per avere riattivata la Family card per beneficiare per volontà del Consiglio in aggiunta al progetto di bilancio:

  • 400.000€ assistenza domiciliare mirata per i ragazzi disabili;
    – 300.000€ assistenti alla comunicazione;
    – 100.000€ fondo abbonamenti atm per disabili;
    – 60.000€ potenziamento connettività Wi-Fi.

Caro Sindaco tutta questa sceneggiata napoletana, tacciandomi dell’ostruzionista, del vendicatore, del sicario ( lupara bianca…vergogna per i tanti morti per mafia vera!!), del balordo! Ma smettila, sai bene che non ho firmato alcun emendamento, e anche qualora lo avessi fatto…hai dimenticato quando proprio Tu, eletto con la maggioranza, depositavi centinaia di emendamenti al Presidente Lombardo e facevi rinviare l’approvazione della finanziaria regionale?Ritardando i pagamenti della Regione? Rischiando di provocare l’esercizio provvisorio?  Ma quanto pensi di poter, spudoratamente, dire contumelie a danno delle persone che lavorano ed onorano la città con dignità?

E bluffi ancora quando mi accusi di avere aggiornato a il Consiglio a Martedì, lo sai bene che il Vice Presidente non ha diritto di voto in Capigruppo e sai anche bene che il mio Gruppo aveva indicato l’aggiornamento a lunedì pomeriggio, per info chiedi ai tuoi sodali, presenti alla riunione, che te lo confermeranno! La verità è che anche ieri avevi bisogno di nuovi nemici quotidiani e tra questi ci sarei io, ti è andata male perché non replico ai tuoi insulti, ma ristabilisco la verità dei fatti e se proprio insisti mi metterò in coda a Palazzo Piacentini!

Ti vedo arrugginito Sindaco, in tema di gestione dei lavori d’aula, e del galateo istituzionale e personale che stai dimostrando di disconoscere e metto a disposizione la mia modesta ma decennale esperienza a livello locale, nazionale ed internazionale per un buon ripasso sui temi del rispetto e della serietà e dei rapporti umani. Con serenità (per il finale ai più già noto…) attendiamo le tue ( e solo tue!!) valutazioni sull’esito della mozione di pseudo “fiducia” di mercoledì presentata dai tuoi amici.
Sul bilancio (dopo gli approfondimenti di legge!!!)…#CatenoStaiSereno».

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