7 Febbraio 2021 Politica e Sindacato

Il Gruppo di iniziativa civica “Rispetto Messina” contro De Luca: “No al sindaco podestà”

Il Gruppo di iniziativa civica “Rispetto Messina” contro De Luca: “l’altra sera è andata in scena, in una sede istituzionale, una rappresentazione teatrale, che si inserisce in un più ampio “reality show” che sta caratterizzando quello che dovrebbe essere solo un ruolo istituzionale”.

“L’altra sera è andata in scena, in una sede istituzionale, una rappresentazione teatrale, che si inserisce in un più ampio “reality show” che sta caratterizzando quello che dovrebbe essere solo un ruolo istituzionale. Tale ennesima messa in scena basata su quella autoesaltazione del proprio “io”, che, talvolta, caratterizza taluni soggetti narcisisti-megalomani, si è conclusa con una lunga risata beffarda e sardonica che ci ha ricordato quella inquietante del sanguinario e psicopatico protagonista del film “Joker”.

E’ quanto scrive in una nota il Gruppo di iniziativa civica “Rispetto Messina”. “Ma con quel gesto plateale – prosegue la nota– della distruzione della lettera di dimissioni sottoscritta nella qualità di pubblico ufficiale, e con gli attacchi generalizzati, caratterizzati da una intollerabile violenza verbale, il Sindaco De Luca ha mostrato, in maniera evidente, la sua intolleranza ed il suo disprezzo nei confronti di quelle regole fondamentali su cui si fonda il sistema democratico ai vari livelli. Un sistema fondato sul rispetto della dialettica e del confronto fra realtà istituzionali diverse, e sul contemperamento delle varie funzioni e dei vari poteri. Il Sindaco, invece, ha mostrato sin dal suo insediamento insofferenza ad ogni forma di confronto vero, rifugiandosi in forme comunicative di soliloqui senza interlocutori, ed il suo atteggiamento di diniego rispetto a qualsiasi forma di dissenso sia all’interno delle istituzioni che nella realtà cittadina. Facendo venire fuori la sua aspirazione, malcelata, ad una gestione monocratica basata su una sorta di ipotetico “mandato plebiscitario, con cui gli verrebbero conferiti quei” pieni poteri” propri di certe democrazie illiberali o dei vari” regimi”.

“E forse – aggiunge la nota – nel suo continuo rifugiarsi in quella “bolla virtuale” dei social, in cui sussistono solo “clientes e plaudatores”, pensa di vivere in un periodo del passato in cui i sindaci ed i consigli comunali eletti dai cittadini erano stati sostituiti da un “podestà” scelto dal governo fascista, e che era l’organo monocratico a capo del governo comunale, affiancato da una “consulta municipale” che aveva una funzione solo consultiva ma non deliberativa, ed era formata da sei o più soggetti nominati dal Prefetto. Ed il Sindaco aspirante Podestà nel criminalizzare il Consiglio comunale, che ha un ruolo fondamentale nell’amministrazione della città, pensa di poter riproporre quel modello assolutista e liberticida. Ma tale visione distorta della gestione della ” cosa pubblica” pone un problema di fondo, non più ravvisabile nella dialettica maggioranza – minoranza, o governo – opposizione, o nella condivisione o meno delle scelte politico-amministrative, ma che va identificato in quella che abbiamo avuto modo di definire “inadeguatezza istituzionale”, di chi ha dichiarato in diretta tv di voler essere “l’uomo solo al comando”. È tempo quindi di una resistenza civica, morale, etica, culturale e politica nei confronti di chi vuole applicare un modello di “manicheismo personalizzato” che sta già creando fratture profonde nel tessuto sociale della comunità messinese, che non saranno facilmente sanabili. È tempo di una azione di “coraggio e responsabilità civile” da parte di tutti coloro, cittadini, associazioni, e soggetti politici che non intendono assistere passivamente a tale declino e a tale deriva che, se non viene affrontata adeguatamente e con le iniziative necessarie, potrebbe essere senza ritorno”, conclude la nota.