MESSINA: Inchiesta sul doping. Farmacista senza colpe

11 Febbraio 2021 Inchieste/Giudiziaria

Si chiude con l'assoluzione con formula piena il processo nei confronti di Giacomo Picciolo, un farmacista accusato di aver commerciato farmaci anabolizzanti senza alcuna prescrizione medica. Il giudice monocratico Maria Grazia Mandanici lo ha assolto «perché il fatto non sussiste».

Al centro del processo una vicenda che risale al 2015. Il professionista, che è stato difeso dagli avvocati Paola Rigano e Paola Barbaro, era stato accusato di aver commerciato farmaci o sostanze farmacologicamente o biologicamente attive, appartenenti alle categorie terapeutiche degli anabolizzanti sistemici, degli ormoni sessuali e degli steroidi anabolizzanti. Lo avrebbe fatto, secondo la tesi formulata dall'accusa, senza controlli, prescrizioni mediche o piani terapeutici, ma anche in modo diverso dalle indicazioni terapeutiche previste per queste sostanze. Il professionista fin dall'inizio aveva respinto con decisione tutte le contestazioni, documentando la regolarità delle entrate e delle uscite dei prodotti all'interno della farmacia. Durante il processo non sono emerse irregolarità nel suo comportamento, tanto che l'assoluzione è stata richiesta anche dal rappresentante dell'accusa oltre ad essere stata sollecitata dalla difesa.

L'inchiesta era scaturita da un filone d'indagine dell'operazione “Bratislava”, su un giro di sostanze anabolizzanti a Messina e provincia, scoperto attraverso un'indagine della Squadra mobile nel 2016. L'indagine era iniziata nell'aprile di quattro anni prima ed era andata avanti per circa dodici mesi, con sequestri eseguiti tra novembre e marzo del 2013. Gli investigatori scoprirono che alcuni giovani si rivolgevano a due palestre di Messina e Villafranca Tirrena, dove, oltre ai piani di allenamento, potevano contare anche sull'aiuto di alcune sostanze dopanti. Al termine del processo di primo grado le accuse più gravi sono però cadute e sono state disposte anche diverse assoluzioni. Fonte: Letizia Barbera da Gazzetta del Sud

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