11 Febbraio 2021 Cronaca di Messina e Provincia

#FOTO e VIDEO – UNA STORIA SBAGLIATA. COSA RIMANE DELL’EX TEATRO IN FIERA CHE TRA UNA SETTIMANA VERRA’ DEMOLITO DALLE RUSPE

Fotografie di Enrico Di Giacomo e Giovanni Isolino – Le immagini dal drone sono di Giovanni Isolino.

di EDG – Sono iniziati qualche giorno fa, con la posa dell’impalcatura all’esterno dell’edificio dell’ex Teatro in Fiera, i lavori che prevedono l’abbattimento e la ricostruzione di un nuovo edificio.

I lavori per la demolizione inizieranno la prossima settimana, quando entreranno in azione le ruspe, e verranno realizzati di notte, soprattutto per evitare interferenze con il passaggio del tram.

Abbiamo deciso di entrare all’interno del Teatro per documentarne le condizioni attuali, consapevoli che inevitabilmente le quasi 50 immagini e i video realizzati ieri e che pubblichiamo a corredo dell’articolo, troveranno un posto importante nello scrigno della memoria collettiva.

 

 

Qualche settimana ancora e sarà un cumulo di macerie, anche se lo scenario attuale è già deprimente. Immagini di abbandono e di un passato che sembra smarrito tra i nostri privati ricordi. Sul pavimento pezzi di intonaco e vecchi arnesi danno il senso del tempo trascorso da quando quel teatro, ma anche gli uffici e i padiglioni fieristici, diventavano per alcuni mesi dell’anno il cuore pulsante di una città intera.

 

 

Da quel teatro sono passati tutti i grandi della musica e del teatro. Ma la cittadella fieristica è stata anche il simbolo di spreco e ruberie, malaffare e malapolitica. Inchieste giudiziarie, arresti clamorosi e appetiti di clan mafiosi di tutte le zone della città. Un patrimonio di tutti spesso nelle mani sbagliate di pochi e nei desideri di imprenditori privati che hanno da sempre fiutato il grande affare. Un patrimonio gettato via. In fondo è soltanto la fotografia della città. Una storia sbagliata.

Nei primi anni del 2013, ricordiamolo, il Teatro fu protagonista dell’occupazione dei Pinellini che si erano intestati la battaglia di renderlo di nuovo fruibile ed erano riusciti a rianimarlo con spettacoli, dibattiti e incontri. Uno sguardo dritto e aperto nel futuro, direbbe Bertoli.

IL FUTURO, IL NUOVO PROGETTO

L’Autorità di Sistema Portuale dello Stretto aveva aggiudicato proprio un anno fa, i lavori di riqualificazione dell’edificio uffici e padiglione d’ingresso del quartiere fieristico di Messina. I lavori da realizzarsi prevedono, come detto, la demolizione e ricostruzione del Teatro in Fiera, attualmente inagibile per varie cause, tra cui l’importante dissesto della struttura.

Il nuovo edificio, lungo 80 metri, largo 10 metri ed alto circa 7 metri, prevede al piano terra, oltre al grande atrio di accesso, tre ampie sale di diversa dimensione destinate rispettivamente a sala conferenze, sala di rappresentanza e piccole salette riunioni, affacciate sul fronte est dell’edificio.

Il primo piano sarà invece destinato ad uffici dell’Autorità di Sistema Portuale dello Stretto, con stanze prospicienti il fronte est ed il fronte sud verso il giardino della “passeggiata a mare” ed ampie hall di attesa. L’altra ala dell’edificio riguarderà un’ampia sala conferenze/congressi/spettacoli con hall d’ingresso e tutti i servizi annessi che serviranno le suddette funzioni.

Il nuovo edificio manterrà alcune delle soluzioni architettoniche e di finitura esterna dell’architettura razionalista tipica di alcuni edifici dell’ex quartiere fieristico di Messina progettati da Adalberto Libera, Mario De Renzi e Vincenzo Pantano.

Il progetto esecutivo è stato redatto dal raggruppamento di professionisti Marino, Mannino, De Rapa, Marino, Testa, ed il responsabile unico del procedimento è l’ing. Massimiliano Maccarone.

L’appalto per la realizzazione dei lavori è stato aggiudicato all’Associazione temporanea d’imprese composta da Consorzio Stabile Progettisti Costruttori di Maletto (Ct) e Beico s.r.l. di Catania per 7 milioni 460mila euro al netto del ribasso d’asta. I tempi per la realizzazione dell’opera sono pari a 330 giorni, undici mesi.